Giugno e luglio segnano il periodo in cui milioni di italiani attendono la cosiddetta quattordicesima mensilità, una retribuzione aggiuntiva che rappresenta un importante supporto economico per chi ne ha diritto. Si tratta di un’erogazione non universale, regolata da contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) o da specifiche disposizioni previdenziali, e destinata sia a categorie di lavoratori del settore privato sia a pensionati con determinati requisiti.
Lavoratori: chi riceve la quattordicesima e quando
La quattordicesima 2025 spetta ai lavoratori privati il cui Ccnl o contratto individuale ne prevede l’erogazione. Tra i principali comparti interessati troviamo:
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Commercio, terziario e turismo: pagamento previsto entro l’1 luglio 2025
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Studi professionali e logistica: erogazione entro il 30 giugno 2025
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Industria alimentare: quattordicesima pagata entro il 31 luglio 2025
La somma ricevuta varia in base alla retribuzione, all’anzianità e al numero di mesi lavorati nell’anno di riferimento. In genere, il calcolo è proporzionale ai mesi effettivamente lavorati, escludendo quelli non retribuiti o coperti da ammortizzatori sociali.
Pensionati: a chi spetta e in che misura
Anche alcuni pensionati possono ricevere la quattordicesima. I beneficiari sono coloro che:
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Percepiscono una o più pensioni erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o da enti pubblici previdenziali sostitutivi, esclusivi o esonerativi
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Hanno compiuto almeno 64 anni
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Possiedono un reddito complessivo annuo non superiore a due volte il trattamento minimo del Fondo Lavoratori Dipendenti (secondo i limiti aggiornati annualmente)
Generalmente, la mensilità aggiuntiva viene accreditata con la pensione di luglio, mentre per chi compie i 64 anni dopo il 31 luglio 2025, il versamento sarà posticipato a dicembre 2025.
A cosa serve e come viene calcolata
La quattordicesima ha natura di mensilità aggiuntiva, distinta dalla tredicesima e spesso associata a esigenze estive come vacanze, spese sanitarie o pagamenti extra. Per i lavoratori, l’importo viene determinato dal contratto e dalla retribuzione mensile, con conteggio proporzionale in caso di assunzioni nel corso dell’anno.
Per i pensionati, l’importo viene stabilito in base a fasce di reddito e anni di contributi, con soglie ben definite:
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Chi ha fino a 15 anni di contributi (18 per autonomi) può ricevere un importo base
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Oltre i 15 anni (18 per autonomi) la somma aumenta, fino al tetto massimo previsto
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