Nel 2025 il mercato dei mutui a Bergamo mostra segnali di cambiamento evidenti: diminuisce l’età media dei richiedenti, mentre aumenta la durata media dei finanziamenti. Il trend riflette un panorama regionale influenzato dai recenti interventi della Banca Centrale Europea e da nuove dinamiche economiche e sociali.
Secondo l’ultima analisi di MutuiOnline.it, l’età media di chi accede al credito nel territorio bergamasco è scesa da 38,8 a 38,3 anni, confermando l’ingresso progressivo di richiedenti più giovani. Una tendenza che si accompagna a un’estensione della durata media dei mutui, salita da 23,9 a 24,4 anni, e che denota un approccio più flessibile e a lungo termine da parte degli istituti di credito.
Lombardia: confronto tra province
A livello regionale, Bergamo si inserisce in un contesto di cambiamento generalizzato. A Lodi si registra il calo più marcato dell’età media, passata da 40 a 37,9 anni, mentre Monza e Brianza si attestano sul valore più alto con 39,7 anni. Brescia resta pressoché stabile a 38,7 anni.
Per quanto riguarda la durata media dei mutui, Milano continua a registrare i prestiti più lunghi, mentre Sondrio mantiene i valori minori. Pavia segna l’incremento più forte, toccando una media di 24,6 anni.
In crescita il Loan to Value
Altro indicatore significativo è il Loan to Value (LTV), ovvero il rapporto tra l’importo del mutuo e il valore dell’immobile. A Bergamo il LTV raggiunge il 71,2%, perfettamente allineato a Brescia, ma sotto Mantova (74%) e Cremona, che registra il massimo regionale con il 75,1%. Milano, invece, si conferma prudente, con un LTV medio del 66,4%.
Immobiliare: valori in leggera discesa
I prezzi medi degli immobili a Bergamo calano leggermente, attestandosi a 207.218 euro, mentre l’importo medio richiesto per il mutuo cresce e arriva a 136.350 euro. A Brescia, i valori sono più alti, con immobili da 219.650 euro e mutui medi di 142.425 euro. Milano resta la piazza più costosa, con un valore immobiliare medio di 299.992 euro e un importo richiesto di 179.728 euro.
Cremona chiude la classifica con i valori più contenuti sia per il mutuo medio (121.504 euro) sia per il prezzo delle abitazioni.
Tassi in discesa, mutui più accessibili
Il taglio dei tassi da parte della BCE nel 2024 ha inciso profondamente sul mercato. Il TAN medio per i mutui a tasso variabile è passato dal 4,66% al 2,67%, mentre il tasso fisso si mantiene al 3,15%. Nonostante la leggera differenza, il fisso continua a essere scelto da molti per la stabilità che offre nel lungo periodo.
Cambiano anche le finalità del mutuo
In Lombardia si rilevano modifiche nelle motivazioni alla base della richiesta di mutuo: scende la quota di chi finanzia l’acquisto della prima casa (ora al 55,2%) e calano anche le richieste per ristrutturazione (1,3%). In crescita invece le surroghe, che raggiungono il 37,3%, confermando una forte attenzione al risparmio e alla rinegoziazione del debito, favorita dai tassi più bassi.
Le richieste per un secondo immobile (6,8%) e per il consolidamento debiti (0,5%) rimangono stabili.
Le prospettive
“Il 2024 è stato l’anno della ripartenza per il mercato del credito grazie alle politiche monetarie espansive”, ha dichiarato Matteo Favaro, Managing Director e COO di MutuiOnline.it. Gli effetti si vedono anche nel 2025, con una platea più giovane, durata dei prestiti più lunga e maggiore fiducia nell’accesso al credito.
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