Un atto vandalico e sacrilego ha colpito nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 29 agosto il cimitero di Carvico, nella Bergamasca. Ignoti hanno fatto irruzione nell’area sacra con un autocarro di medie dimensioni, forzando il cancello su via Cavour e causando danni gravi a tombe e strutture funerarie, oltre a portare via rame e otto statue votive in ottone.
Il mezzo pesante è stato utilizzato senza alcun riguardo, attraversando viali interni, calpestando lapidi e distruggendo crocifissi e decorazioni. In alcuni casi, le ruote del camion hanno persino sfondato le tombe, lasciando dietro di sé evidenti tracce di devastazione sul campo di inumazione.
Il bersaglio principale dei ladri è stato il rame installato sul tetto dei colombari, da cui sono stati strappati via canali di scolo, pluviali e tubazioni. Non contenti, i malviventi hanno trafugato anche otto statue a grandezza naturaleraffiguranti Gesù, la Madonna e alcune croci in ottone. Parte della refurtiva è stata abbandonata sul posto, probabilmente per mancanza di tempo o perché disturbati durante il colpo.
La scoperta è avvenuta la mattina seguente, quando un cittadino, entrando nel cimitero dopo l’apertura automatica dei cancelli, si è accorto del grave danno e ha allertato subito la Polizia locale. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione di Calusco d’Adda, che hanno effettuato un sopralluogo congiunto e redatto l’inventario dei danni, chiudendo il cimitero per circa tre ore.
Gli investigatori stanno ora esaminando le immagini registrate dalle due telecamere di sorveglianza presenti sul posto, nella speranza che abbiano catturato qualche dettaglio utile all’identificazione dei responsabili. Non si esclude che si tratti di un colpo organizzato con precisione, data la logistica dell’operazione e la tipologia di refurtiva mirata al rame e ai metalli pregiati.
Il furto ha suscitato indignazione e rabbia nella comunità locale, non solo per il danno materiale, ma per la profanazione di un luogo di riposo e raccoglimento, che ora si presenta in parte devastato. Il Comune ha annunciato che sarà avviata una valutazione dei danni strutturali e un piano per il ripristino delle aree compromesse, con il potenziamento delle misure di sicurezza per evitare ulteriori episodi simili.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Non se ne può più. Mi spiace che non abbiano preso una scossa da tramortirli. Vergogna in un campo Santo.
Neppure rispetto per i defunti