Il furto al Santuario della Madonna del Bailino
Nella notte tra il 22 e il 23 agosto, ignoti hanno forzato l’ingresso del Santuario della Madonna del Bailino di Levate in provincia di Bergamo, sottraendo diversi oggetti sacri di grande valore simbolico e religioso. Tra i beni rubati figuravano sei candelabri placcati in argento, due lampade votive placcate in argento, un Crocifisso sempre placcato in argento e un turibolo in acciaio.
Il ritrovamento a Milano il 24 agosto
Il pomeriggio di domenica 24 agosto, agenti del Commissariato Greco Turro di Milano sono intervenuti all’angolo tra via Ettore Majorana e via Graziano Imperatore, dopo la segnalazione di un passante che aveva notato la presenza di sacchi abbandonati lungo la strada.
Aperto il contenuto, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno diversi monili sacri. Avviati gli accertamenti, è emerso che parte degli oggetti coincideva con quelli trafugati pochi giorni prima dal Santuario di Levate.
La riconsegna ai collaboratori del Santuario
Dopo la verifica, gli agenti hanno preso contatto con la Comunità San Pietro e Paolo Apostoli, responsabile del Santuario bergamasco. Successivamente, i beni recuperati sono stati riconsegnati a due collaboratori del Santuario della Madonna del Bailino, riportando così al luogo di culto gli oggetti trafugati: i sei candelabri, le due lampade votive, il Crocifisso e il turibolo.
Un recupero importante per la comunità
La restituzione dei monili rappresenta un atto significativo per la comunità di Levate, che aveva vissuto con amarezza il furto ai danni del proprio Santuario. L’episodio sottolinea anche l’efficacia delle segnalazioni dei cittadini e l’immediato intervento delle forze dell’ordine, che hanno permesso di riportare alla comunità beni dal forte valore religioso e identitario.
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