Furto di una bicicletta a Borgo Santa Caterina, scatta il dibattito online

Il post di Marcella Vergani sul gruppo Facebook “Sei di Bergamo se...” accende la discussione sulla sicurezza in città dopo il furto della sua bicicletta, un ricordo di famiglia dal grande valore affettivo

Il racconto della proprietaria

Sul gruppo Facebook “Sei di Bergamo se…”, Marcella Vergani ha denunciato il furto della sua bicicletta, sottratta dal cortile interno del palazzo in cui abita, in zona Borgo Santa Caterina. Nel suo messaggio scrive:

«Buongiorno a tutti! Sto cercando questa bicicletta che mi è stata rubata in zona Borgo Santa Caterina da qualcuno che me l’ha sottratta intrufolandosi nel palazzo in cui abito.

È così come in foto ad eccezione della cassetta in legno che non è presente.

È facilmente distinguibile dal colore, e ha una piccola parte della ruota anteriore sporca di vernice spray come si intravede in foto.

Se qualcuno la dovesse rinvenire o avvistare mi contatti o la consegni alle forze dell’ordine, qualsiasi informazione può essere utile per ritrovarla.

Ringrazio in anticipo quanti vorranno aiutarmi a recuperarla, non ha un gran valore economico ma un immenso valore affettivo, è l’unico ricordo che ho di mia nonna».

Reazioni e commenti degli utenti

Il post ha raccolto numerosi commenti, che hanno dato vita a un acceso dibattito sulla sicurezza in città.

  • «Cominciare a spezzare qualche dito a questi pezzi di letamai».

  • «Di sicuro l’hanno già pitturata». A questa osservazione, Marcella Vergani ha replicato: «Di sicuro non c’è niente. Ad ogni modo anche se fosse, la riconoscerei tra mille, ne conosco ogni singola vite presente e mancante».

  • «Li odio questi ladri».

  • Mariano Cappellari ha condiviso un ricordo personale: «L’ultima volta che sono tornato a Bergamo è stato circa 15 anni fa, e in bici mi sono recato in via Santa Caterina, con il piacere di poter rivedere la chiesa all’interno. Arrivato davanti all’entrata, notavo i passanti e non mi sono sentito sicuro a lasciare la bici incustodita, come facevo da ragazzo. A malincuore me ne sono andato via con molto dispiacere».

Il valore affettivo di un ricordo

Al di là del danno materiale, la vicenda tocca particolarmente la sensibilità della proprietaria. La bicicletta non rappresenta soltanto un mezzo di trasporto, ma soprattutto l’unico ricordo della nonna, motivo per cui il suo appello ha trovato grande partecipazione all’interno della community online, riaprendo l’eterno dibattito su microcriminalità e sicurezza.

Redazione

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