Dal 2 ottobre al 25 ottobre 2025, la nuova Sanbe 15/c gallery di Bergamo apre le porte al pubblico con una mostra d’esordio intensa e visivamente potente: “Aim in time”, personale della fotografa Enrica Magnolini, frutto di una ricerca fotografica iniziata nel 1999 e portata avanti per oltre vent’anni. L’artista bresciana, classe 1982, espone 21 immagini in bianco e nero analogico, sviluppate a mano in camera oscura, che raccontano una narrazione visiva frammentata e intima dell’identità e della memoria.
Un diario esistenziale in bianco e nero
La mostra si configura come una riflessione visiva sull’esistenza, in cui il corpo – spesso quello dell’artista stessa – appare, si dissolve, si sdoppia e si nasconde. Ogni immagine è il risultato di tempi di posa lunghi, che danno vita a metamorfosi visive capaci di rendere visibile la fragilità del sé in continuo cambiamento. Questo approccio fa di “Aim in time” un diario emotivo e un progetto fotografico profondamente autobiografico, in cui l’autoritratto diventa mezzo per esplorare la condizione umana.
L’influenza di Woodman e l’eredità dei maestri
Il lavoro di Magnolini dialoga apertamente con alcune tra le figure più significative della fotografia del Novecento. In particolare, Francesca Woodman ha rappresentato una fonte di ispirazione costante, per l’uso del corpo come soggetto narrante e per la capacità di rendere tangibile la precarietà dell’identità. Tuttavia, tra le immagini si colgono anche riferimenti a Duane Michals, Robert Mapplethorpe, Man Ray e Julia Margaret Cameron, in un intreccio di riferimenti che arricchisce la profondità concettuale del progetto.
Un itinerario tra luoghi e stati d’animo
Le fotografie, tutte scattate su pellicola e sviluppate manualmente, compongono un viaggio geografico ed emotivo che attraversa città e ambienti domestici, tra cui Milano, Treviso, New York, Istanbul, Anversa, Minorca e Den Haag. Questi luoghi diventano scenari silenziosi, quasi sospesi, in cui l’artista costruisce un dialogo personale con il tempo, il corpo e l’identità. Non si tratta solo di spazi fisici, ma anche di luoghi interiori, attraversati da stati d’animo e riflessioni silenziose.
Un approccio fotografico controcorrente
In un’epoca dominata dal digitale, “Aim in time” si distingue per la scelta radicale e coerente dell’analogico. L’intero progetto è stato realizzato con pochi rulli all’anno, sviluppati in camera oscura senza alcun intervento digitale. Questa metodologia restituisce alle immagini una consistenza materica e un’intensità emotiva che sfida le convenzioni della fotografia contemporanea. Come osserva la photo editor Paola Riccardi, presente all’inaugurazione, “la fotografia diventa qui testimonianza tangibile della dimensione esistenziale, portando lo spettatore dentro un’esperienza contemplativa e personale”.
La nuova galleria e l’inaugurazione del 2 ottobre
“Aim in time” rappresenta anche l’evento inaugurale della Sanbe 15/c gallery, nuovo spazio espositivo situato nel cuore di Bergamo, in via San Bernardino 15/c. La galleria si propone come centro di ricerca visiva contemporanea, luogo di dialogo tra artisti e pubblico, con l’obiettivo di promuovere progetti artistici autentici e di respiro internazionale. Le curatrici, Paola Amadeo e Francesca Parisi, sottolineano il valore della scelta: «Abbiamo voluto inaugurare questo spazio con un lavoro che parla al cuore, con delicatezza e profondità».
Orari e dettagli della mostra
La mostra sarà visitabile dal giovedì al sabato, dalle 18 alle 20, con inaugurazione il 2 ottobre dalle 18 alle 21, alla presenza dell’artista e della photo editor Paola Riccardi. Un’occasione per immergersi in una pratica artistica fuori dal tempo, che invita a rallentare e osservare, dentro e fuori di sé.
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