L’attivista camerunense a Bergamo per l’ONU dei Popoli
Giovedì 8 ottobre, l’Aula consiliare del Comune di Bergamo ha ospitato un incontro di rilievo internazionale. Esther Omam Njomo, attivista per i diritti umani e direttrice esecutiva di Reach Out Cameroon, è stata accolta ufficialmente dalla Presidente del Consiglio comunale Romina Russo e dall’Assessora alla Pace e Pari Opportunità Marzia Marchesi. La visita si inserisce tra le iniziative promosse in città in occasione dell’ONU dei Popoli, in vista della Marcia Perugia-Assisi in programma domenica 12 ottobre.
Omam Njomo era accompagnata da Matteo Rossi, vicepresidente del Coordinamento provinciale bergamasco Enti locali per la Pace e i Diritti umani, e ha portato all’attenzione del pubblico il suo impegno in Camerun, dove lavora per tutelare i diritti delle donne e dei bambini nelle aree colpite da conflitti, promuovendo allo stesso tempo la partecipazione femminile nei processi di costruzione della pace.
“Quando le donne si muovono, fanno muovere il mondo”
Nel corso dell’incontro, Esther Omam Njomo ha pronunciato un discorso intenso e ispiratore, sottolineando il potenziale trasformativo dell’impegno femminile nei contesti di crisi. “Quando le donne si muovono, fanno muovere il mondo. Ed è quello che sto cercando di fare per il mio Paese, per la pace e per i diritti di tutti”, ha dichiarato, ricevendo un sentito applauso da parte del pubblico presente.
Reach Out Cameroon, l’organizzazione da lei fondata e diretta, è attiva nelle regioni anglofone del Camerun, segnate da una grave crisi socio-politica, e si distingue per i programmi rivolti a donne vittime di violenza, bambini sfollati e comunità marginalizzate.
Coinvolti anche gli studenti delle scuole bergamasche
All’incontro hanno partecipato anche numerosi studenti, a conferma della volontà dell’Amministrazione comunale di Bergamo di coinvolgere attivamente le giovani generazioni sui temi della pace, dei diritti umani e della cittadinanza globale.
Erano presenti alcune classi del Liceo Linguistico “Giovanni Falcone”, del First Campus di Fondazione Luigi Clerici e del Liceo Lussana, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare un racconto diretto di attivismo, resilienza e impegno sociale.
L’incontro si è rivelato un momento di formazione civica e umana, durante il quale gli studenti hanno potuto interagire con una figura simbolo della lotta per la dignità e i diritti delle persone nei contesti di conflitto, riconoscendo l’importanza del dialogo e della solidarietà internazionale.

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