Bergamo capitale europea della transizione energetica: il 16 ottobre la Conferenza sulle CER

All’ex Monastero di Astino un’intera giornata di confronto internazionale per promuovere comunità energetiche rinnovabili, sostenibilità e cittadinanza attiva

Giovedì 16 ottobre 2025, Bergamo diventerà il centro europeo del dialogo sulla transizione energetica comunitaria, ospitando la Conferenza Europea sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’incontro si svolgerà dalle 9 alle 18 all’ex Monastero di Astino e vedrà la partecipazione di numerosi partner istituzionali, accademici e operativi provenienti da tutta Europa.

Promossa dalla Provincia di Bergamo e dalla Fondazione Sinergia CER, l’iniziativa rientra nel progetto ConnACT EU, finanziato dal programma CERV – Networks of Towns. Il progetto unisce città europee come Amsterdam, Berlino, Praga, Fundão, Pireo e la stessa Bergamo, con l’obiettivo di condividere esperienze e costruire strategie comuni per la transizione sostenibile e la cittadinanza attiva, con particolare attenzione al tema del cambiamento climatico.

Quattro i temi principali della conferenza:

  • Identità e cultura energetica condivisa, per rafforzare la partecipazione locale;

  • Quadri giuridici e modelli amministrativi, utili a strutturare governance sovracomunali;

  • Trasparenza e coinvolgimento dei cittadini, con strategie comunicative efficaci;

  • Esperienze europee, con buone pratiche da contesti urbani e rurali.

La giornata si concluderà con una sessione interattiva dedicata alla definizione di una roadmap condivisa tra le realtà partecipanti, per costruire modelli energetici locali più resilienti e cooperativi.

Tra i protagonisti internazionali attesi:

  • Kyriaki Bourdakou e Panagiota Kaloumenou (Municipalità del Pireo),

  • David Blažek e Sandra Čumić (Community Energy Union – Praga),

  • Sofia Alberto e Maria Pilar Reis (Fundão, Portogallo),

  • Henrique Martins Antunes e Birte Dohlen (Berlino),

  • Mauro Gallo e Faezeh Mohammadi (Amsterdam),

  • Benjamin Wilkin e Tim Taylor (Slovenia e Belgio).

Bergamo, laboratorio di sostenibilità

La Fondazione Sinergia CER, che coinvolge oltre 630 mila abitanti e 116 enti pubblici locali, è il motore operativo dell’evento. La sua missione è creare reti energetiche locali basate su energia rinnovabile condivisa, promuovendo inclusione sociale e lotta alla povertà energetica. Il 25% degli incentivi economici generati dalle CER sarà infatti destinato a progetti sociali locali.

Secondo il presidente Lucio Brignoli, una CER è un modello inclusivo che consente a cittadini, imprese e Comuni di autoprodurre, gestire e condividere energia pulita, rendendo il territorio più autonomo e sostenibile.

Anche le istituzioni regionali e nazionali saranno presenti. Claudia Maria Terzi, assessora regionale alle Infrastrutture, evidenzia il ruolo guida della Lombardia nella transizione ecologica, grazie a investimenti per oltre 700 milioni di euro in fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

Il Comune di Bergamo, socio fondatore di Sinergia, si impegna a diffondere il modello CER tra residenti e imprese, come sottolinea l’assessora Oriana Ruzzini: “È una buona prassi da replicare, in grado di ridurre costi, emissioni e disuguaglianze”.

Il GSE – Gestore dei Servizi Energetici, con il presidente Paolo Arrigoni, conferma il valore del modello Sinergia come esempio virtuoso di CER pubblica e solidale, sottolineando come oltre 2.000 progetti di autoconsumo diffuso siano già attivi in Italia.

Anche l’Università di Bergamo, rappresentata dalla prorettrice Elisabetta Bani, contribuirà al dibattito con il proprio impegno accademico e scientifico nella sostenibilità, insieme a Confartigianato Bergamo, promotrice della 17ª Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, che integra la conferenza nel proprio programma.

La presenza del Ministero dell’Ambiente, rappresentato da Paola Brambilla, sottolinea come le CER siano oggi uno strumento strategico per ampliare la platea di beneficiari degli incentivi statali.

Infine, il presidente di HServizi S.p.A. Marco Donadoni, sottolinea l’importanza del coinvolgimento attivo della cittadinanza: la transizione sarà davvero efficace solo se sarà partecipata, equa e condivisa.

Redazione

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