A pochi giorni dall’iniziativa “Puliamo Comun Nuovo”, nel parco comunale vicino a Palazzo Benaglio sono riapparsi rifiuti abbandonati, segno di un problema che va oltre la semplice raccolta. L’immagine di una panchina circondata da cartacce, bottiglie e resti di un bivacco è stata pubblicata il 12 ottobre sul gruppo Facebook “Sei di Comun Nuovo se…”, suscitando sdegno e amarezza tra i residenti.
Solo una settimana prima, il 4 ottobre, volontari di ogni età avevano partecipato all’evento ambientale promosso dall’amministrazione, con l’obiettivo di ripulire alcune aree del paese e sensibilizzare la popolazione al rispetto degli spazi pubblici. Ma l’effetto positivo dell’iniziativa è stato offuscato da nuovi episodi di inciviltà.
A denunciare l’accaduto è stato anche il sindaco Ivan Rossoni, che non ha nascosto il suo disappunto. “Nel nostro Comune ci sono oltre 90 cestini pubblici, regolarmente svuotati tre volte a settimana. Solo nell’area dove sono stati abbandonati i rifiuti se ne contano almeno cinque”, ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando l’incongruenza tra i servizi messi a disposizione e il comportamento di alcuni cittadini.
Il Comune dispone anche di un centro di raccolta operativo tre giorni a settimana e ha recentemente potenziato il servizio di raccolta porta a porta per aumentarne l’efficienza. “Nonostante questo – ha aggiunto Rossoni – il problema principale resta l’inciviltà. Non possiamo mettere un vigile dietro ogni cittadino: serve senso civico”.
La fotografia postata online ha rapidamente fatto il giro dei social, generando una discussione tra i membri della comunità: c’è chi esprime amarezza, chi chiede maggiori controlli, e chi propone nuove campagne educative, rivolte soprattutto ai più giovani.
L’amministrazione comunale, dal canto suo, continuerà a investire in progetti di sensibilizzazione, anche nelle scuole, e a promuovere iniziative come “Puliamo Comun Nuovo”, che nelle intenzioni dovrebbe diventare un appuntamento ricorrente. Tuttavia, resta il problema di fondo: la disattenzione verso il bene comune, che vanifica l’impegno dei volontari e compromette il decoro degli spazi pubblici.
Il sindaco ha ribadito che saranno valutati ulteriori strumenti di dissuasione, come l’installazione di telecamere nei punti più soggetti all’abbandono illecito, ma ha anche lanciato un appello ai cittadini: “Ognuno deve fare la propria parte. Il rispetto del territorio è una responsabilità collettiva”.
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