Sofia Goggia è pronta a inaugurare una nuova stagione di Coppa del Mondo, che per lei comincerà sabato con il gigante di Soelden. Una gara importante, ma anche il primo passo di un lungo cammino che guarda già all’obiettivo più ambizioso: le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
“La pressione è un privilegio: se la senti, significa che sei forte”, ha dichiarato Goggia a L’Eco di Bergamo alla vigilia della gara sul ghiacciaio del Rettenbach, citando Julio Velasco. Una frase che sintetizza perfettamente il suo approccio mentale: affrontare ogni sfida come un’opportunità, senza farsi travolgere dalle aspettative.
Stagione nuova, ambizioni rinnovate
Per la 32enne bergamasca sarà la presenza numero 205 in Coppa del Mondo, dopo l’esordio nel 2011. Arriva a Soelden con 62 podi all’attivo, di cui 26 vittorie, a dieci lunghezze dalla connazionale Federica Brignone, primatista azzurra.
“Sto benissimo, ho lavorato duramente sia in estate che in Sudamerica”, ha raccontato, spiegando di aver curato la tecnica a Ushuaia e la velocità a La Parva. Una preparazione completa, che quest’anno vede il gigante al centro del suo programma, al pari di discesa e superG: «Lo scorso anno lo usavo in funzione della velocità. Ora ho scelto di prepararlo allo stesso livello e sarò al via in tutte le gare».
Un podio tra le porte larghe nel mirino
Il gigante rimane una disciplina difficile per Goggia, ma non impossibile: l’ultimo podio risale al 6 gennaio 2018 a Kranjska Gora, ma nella scorsa stagione ha più volte sfiorato le prime tre posizioni. “Cerco la costanza. Il podio è un obiettivo concreto”, ha spiegato.
Il gigante di Soelden, su una pista molto tecnica e con il muro finale che rappresenta una sfida a sé, non sarà determinante, ma rappresenta un primo test per misurare le proprie sensazioni: «Se andrà bene sarò felice, altrimenti nessun problema. Non cancellerà il lavoro fatto finora».
Olimpiadi sullo sfondo, ma la testa resta sul presente
Goggia sa che Milano-Cortina 2026 è il traguardo più atteso, ma preferisce non accelerare i tempi: “La priorità è restare concentrata giorno dopo giorno”, ha ribadito, sottolineando che ogni tappa sarà valutata singolarmente. Nessuna fretta, nessuna pressione extra.
E riguardo alla compagna-rivale Federica Brignone, attualmente ai box, Sofia mostra grande vicinanza: “Spero che torni presto sulla neve. Ci potremmo aiutare a vicenda in questo percorso, anche nella gestione delle aspettative.”
Identità e orgoglio
Il tricolore, Sofia lo porta sempre nello zaino. Non è solo simbolico: “La foto di squadra e l’inno di Mameli cantato tutti insieme restano il momento più emozionante in assoluto.” Una frase che racconta lo spirito di una campionessa che non si tira mai indietro, nemmeno quando il peso dell’attesa si fa più ingombrante.
La stagione 2025-26 è appena iniziata, ma Sofia Goggia è già al centro della scena. Forte di una preparazione curata nei minimi dettagli, determinata a lasciare il segno anche tra le porte larghe, e con lo sguardo fisso verso un appuntamento olimpico che vuole vivere da protagonista.
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