Sessant’anni di musica, amicizia e successi. I Pooh celebrano nel 2026 sei decenni di carriera con un tour evento intitolato “POOH 60 – La nostra storia”, che li porterà sui palchi dei principali palasport italiani da settembre a ottobre. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli annunciano 14 concerti, con doppie date in ciascuna città e scalette differenti, per ripercorrere insieme al pubblico un percorso iniziato nel lontano 1966.
Il tour partirà con due “date zero” il 25 e 26 settembre alla ChorusLife Arena di Bergamo, il nuovo impianto coperto della città. Seguiranno tappe a Firenze, Torino, Roma, Milano, Eboli e Bari, confermando un format che punta non solo sulla musica ma anche su uno spettacolo visivo immersivo. Scenografie e grafiche saranno curate per raccontare le sei decadi di storia della band, dagli esordi al grande successo, passando per i momenti più significativi e i cambi di formazione.
I biglietti sono disponibili dal 24 ottobre su TicketOne, e ci si aspetta un’affluenza importante da parte dei fan storici e delle nuove generazioni. Ogni concerto offrirà una scaletta unica, un viaggio sonoro che toccherà i brani più amati del repertorio dei Pooh, da “Tanta voglia di lei” a “Uomini soli”, fino ai pezzi meno noti ma centrali nella storia del gruppo.
«Non pensavamo nel 1966 di arrivare fin qui, è stata una corsa lunga e bellissima», ha dichiarato Roby Facchinetti, che ha voluto dedicare questo traguardo a Valerio Negrini e Stefano D’Orazio, membri storici e colonne portanti della band scomparsi negli anni scorsi.
Con oltre 100 milioni di dischi venduti, una vittoria al Festival di Sanremo e una delle carriere più longeve della musica italiana, i Pooh rappresentano un pezzo di storia del pop nazionale. Nel corso del 2026 sono previste anche pubblicazioni discografiche celebrative, che accompagneranno il tour e ne arricchiranno l’impatto culturale.
Il progetto “POOH 60 – La nostra storia” è pensato come un omaggio ai fan, che in sei decenni hanno reso possibile la crescita del gruppo, seguendolo nel tempo attraverso cambiamenti stilistici e generazionali. Un tour che non sarà una semplice operazione nostalgia, ma l’occasione per rinnovare il legame tra la band e il suo pubblico, con uno sguardo rivolto anche al futuro.
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