Oltre 67mila ingressi in cinque giorni e un incremento di 2mila visitatori rispetto al 2024. La Fiera Campionaria di Bergamo si conferma l’evento più partecipato e trasversale del calendario Promoberg, con una 46ª edizione che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, ampliando l’offerta e coinvolgendo pubblici diversi.
La manifestazione, a ingresso gratuito, ha registrato un +4% nella giornata festiva del Primo novembre e un boom anche sul fronte digitale, con un aumento del 50% nelle registrazioni online rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro di una fiera sempre più accessibile e moderna, attenta non solo al commercio ma anche alla salute, alla formazione e alla dimensione sociale.
Tra commercio e cultura della prevenzione
La Campionaria ha ospitato oltre 200 espositori da 16 regioni italiane e tre Paesi esteri (Croazia, Pakistan, Ecuador), distribuiti su 16mila metri quadrati. In tutto 40 i settori merceologici rappresentati, tra stand gastronomici, artigianato, servizi e tecnologia. Tra gli spazi più visitati, quello dell’Ospedale da Campo della Sanità Alpina, che ha rappresentato un simbolo di identità e memoria per la comunità, accogliendo anche la campagna vaccinale «PreVieni in Fiera», con oltre 1.500 somministrazioni effettuate.
Una fiera vissuta, non solo visitata
Grande successo per il palinsesto di eventi: dalla sfida “Trismoka Challenge” tra giovani baristi, che ha visto trionfare la 16enne Linda Pennati, al modellismo firmato Bergomix, fino ai momenti formativi dedicati al mondo pet. Le cifre parlano chiaro: 4 quintali di formaggio venduti, 2mila metri di focaccia, 10 quintali di taralli e più di 30mila calci di rigore tirati nello stand Italian Optic. Presente anche L’Eco di Bergamo con la postazione de L’Eco cafè, che ha visto centinaia di persone fermarsi per leggere il quotidiano gustando un caffè, con numerosi abbonamenti sottoscritti anche alla rivista Orobie, in abbinata con biglietti omaggio per il Parco Le Cornelle.
Una fiera “pop” che guarda al futuro
«La Campionaria è la fiera più popolare del nostro calendario», ha dichiarato Luciano Patelli, presidente di Promoberg Srl. «Anche in questa edizione abbiamo visto una risposta entusiasta, grazie a un format che unisce esposizione e intrattenimento, ma anche contenuti di valore come la cultura della prevenzione». Elena Tiraboschi, project manager della manifestazione, ha voluto ringraziare espositori e partner: «Abbiamo creato un’esperienza accessibile e coinvolgente, capace di parlare a tutti e di rappresentare un pezzo autentico dell’identità bergamasca».
La 46ª Campionaria chiude così con numeri da record e lo sguardo già rivolto all’edizione 2026, con l’obiettivo di continuare a crescere e innovare, mantenendo saldo il legame con il territorio e la sua comunità.
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