Bergamo, sequestrati oltre 200 farmaci in un salone di parrucchiere in via Quarenghi

Medicinali con obbligo di ricetta nascosti tra i prodotti da banco: tre persone denunciate per commercio illecito

carabinieri nas

Un salone di parrucchiere trasformato in deposito illecito di farmaci soggetti a prescrizione medica. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Locale di Bergamo durante un blitz effettuato lunedì 17 novembre in via Quarenghi, nel cuore della città. L’intervento è stato condotto dall’Unità Operativa di Polizia Commerciale, con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Servizio Farmaceutico dell’Ats di Bergamo.

Nel corso dell’ispezione, gli agenti hanno individuato 215 confezioni di medicinali, esposti o conservati all’interno dell’attività, alcuni dei quali contenenti principi attivi altamente farmacologici come clobetasolo, betametasone, fluocinolone, neomicina, tretinoina e paracetamolo da 1 grammo. Molti dei prodotti presentavano etichette in lingua francese e risultavano inseriti nella Tabella n. 4, che regola i farmaci vendibili esclusivamente con ricetta medica.

La quantità e la tipologia dei farmaci rinvenuti sono apparse immediatamente incompatibili con l’attività di acconciatore, configurando un possibile rischio per la salute pubblica. I prodotti, destinati sia all’uso topico che orale, erano esposti senza alcuna autorizzazione sanitaria e, secondo le prime indagini, non destinati a un utilizzo personale, ma potenzialmente venduti o somministrati a terzi.

L’intervento dei farmacisti dell’Ats ha confermato la gravità della situazione. Il censimento dettagliato ha accertato l’illecito possesso e la possibile somministrazione di medicinali soggetti a controllo, in violazione delle normative sanitarie e penali vigenti.

Tutto lo stock è stato posto sotto sequestro, mentre tre persone presenti nel locale sono state denunciate all’autorità giudiziaria con l’accusa di commercio o somministrazione di medicinali guasti o imperfetti, reato previsto dall’articolo 445 del Codice Penale.

L’indagine ora prosegue per chiarire l’origine dei farmaci, la loro destinazione e l’eventuale coinvolgimento di canali paralleli di distribuzione. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio da parte della Polizia Locale, volto a contrastare le attività commerciali irregolari e la circolazione illegale di sostanze farmacologiche.

Redazione

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