Mattia Pecis, da Clusone alla stella Michelin: è il miglior giovane chef d’Italia

Premiato dalla Guida Michelin 2026, il 29enne della Val Seriana ottiene il riconoscimento più ambito e porta una stella al Cracco Portofino

chef

La Guida Michelin 2026 ha incoronato Mattia Pecis come miglior giovane chef d’Italia, un riconoscimento che conferma il talento del 29enne originario di Clusone, in Val Seriana. Ma non è tutto: il ristorante Cracco Portofino, dove Pecis guida la cucina, ha ottenuto anche la sua prima stella Michelin, segnando un traguardo importante nella carriera del cuoco bergamasco.

La presentazione della prestigiosa guida si è svolta il 19 novembre a Parma, e ha confermato ancora una volta il ruolo di Bergamo nel panorama dell’alta cucina italiana. Oltre all’inossidabile conferma del ristorante Da Vittorio, che mantiene le sue tre stelle Michelin, l’attenzione si è spostata su Pecis, emblema di una nuova generazione di chef capaci di unire tecnica, passione e visione.

Nato e cresciuto a Clusone, Mattia Pecis ha coltivato fin da giovane il suo interesse per la cucina frequentando l’Istituto Alberghiero, per poi proseguire con uno stage al ristorante A’Anteprima di Chiuduno sotto la guida dello chef Daniel Facen. La svolta arriva nel 2015, quando entra nello staff di Carlo Cracco, con cui lavora per quattro anni.

Nel 2019 si trasferisce in Alto Adige per un’esperienza formativa al St. Hubertus di Norbert Niederkofler, affiancando un altro talento bergamasco, Michele Lazzarini, oggi alla guida del ristorante stellato Contrada Bricconi. Un passaggio cruciale per Pecis, che nel 2021 riceve la chiamata decisiva: Cracco lo vuole alla guida della cucina del nuovo ristorante a Portofino.

La stella ottenuta dal Cracco Portofino nella Guida Michelin 2026 è il coronamento di un percorso in ascesa, ma anche un punto di partenza per uno chef considerato tra le promesse più interessanti della gastronomia italiana. Lo confermano anche altri premi: lo scorso ottobre, Pecis è stato inserito nella classifica “The Best Chef 2025”, tra i quattro bergamaschi riconosciuti a livello internazionale.

Bergamo si conferma così una fucina di talenti dell’alta cucina, con una rete di professionisti che si sono formati tra le valli orobiche e che ora brillano nei ristoranti più prestigiosi d’Italia e del mondo.

Redazione

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