Orio e il Caravaggio: l’aerotropoli
“Tra fiera, aeroporto, ferrovia, autostrada, l’hotel da inaugurare nel 2026, Oriocenter e altre infrastrutture, si sta realizzando un’aerotropoli: un’evoluzione naturale, il punto nevralgico del sistema aeroportuale in Bergamasca e in Nord Europa”. Giovanni Sanga sposa il neologismo nello spiegare l’evoluzione del Milan-Bergamo BGY “Il Caravaggio” a margine della presentazione della nuova area terminal al primo piano.
La visione della Sacbo
“C’è anche una nuova sala imbarchi di circa 840 metri con spazi, servizi e due nuovi gate. La progressiva evoluzione è nella politica di investimenti di Sacbo esclusivamente con risorse proprie, essendo gli aeroporti esclusi dai fondi del Pnrr. Siamo un asset strategico, chi pensava fossimo marginali s’è ricreduto. Nel 2025 il traffico aero mondiale sfiorerà a fine anno i 10 miliardi di passeggeri, ma la previsione è d’una crescita annua costante del 5 per cento fino ai 19 miliardi del 2040. In Italia, passeremo dai 220 milioni attuali, di cui 17 nel nostro scalo, fino ai 340 milioni nel 2035.
Da dicembre, da Orio saranno raddoppiati i voli su Dubai. Il nostro masterplan punta sull’aeroporto come porta sul mondo e centro di innovazione tecnologica che incrocia aspetti economici, sociali e culturali del territorio. L’obiettivo in termini di sostenibilità è azzerare le emissioni di diossido di carbonio nel 2050, quando gli scali saranno sempre più grandi, tecnologici e interconnessi con le aree urbane: serviranno campus, con spazi per dormire, luoghi per lo svago e spazi per la comunità”.
Il nuovo terminal e gli investimenti
Il 25 novembre segna una tappa importante nella storia dell’Aeroporto di Orio al Serio, con l’inaugurazione del nuovo terminal partenze. Questo ampliamento, che ha richiesto un investimento complessivo di 55 milioni di euro, include 41 milioni destinati alle infrastrutture e 14 milioni per l’acquisto di macchinari all’avanguardia, come le macchine radiogene di ultima generazione. Questi investimenti fanno parte di un piano di sviluppo più ampio che ha preso avvio nel 2020 e che continuerà a puntare sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, il presidente di Assaeroporti, Carlo Borgomeo, e la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, insieme ad altre personalità politiche e civili, come il presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, e il vescovo Francesco Beschi. “Che i cieli siano solcati dagli aerei è una conferma di una visione dell’accoglienza reciproca, in tempi bui e tragici in cui sono purtroppo attraversati anche da strumenti di morte, distruzione e devastazione. Al centro non c’è il passeggero, ma la persona in quanto tale, che va accolta e protetta nel suo inalienabile diritto di spostarsi”, le parole dell’ordinario diocesano prima della benedizione.
Le innovazioni: sicurezza avanzata e multimodalità
Con il nuovo terminal, sono state introdotte 14 linee di controllo di sicurezza, tra cui una dedicata ai passeggeri a ridotta mobilità. Le linee sono dotate di tecnologie moderne come macchinari radiogeni automatizzati e sistemi che utilizzano intelligenza artificiale (AI) per ottimizzare i tempi di attesa e garantire al contempo alti standard di sicurezza. A partire dal 26 novembre, l’area dei controlli è stata trasferita al primo piano del terminal, facilmente raggiungibile dal fondo della sala check-in.
Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione con queste parole: “Più di cento imprese hanno operato in questo cantiere, con una presenza media giornaliera di oltre 60 addetti. L’aeroporto è una città in movimento, che crea connessioni. Il futuro ci vedrà ancora più interconnessi, grazie alla realizzazione del treno che collegherà Orio a Bergamo e Milano”.
Un aeroporto sempre più strategico per il territorio
Sanga ha anche evidenziato l’importanza dell’aeroporto per la crescita economica locale e la sostenibilità. “Siamo uno scalo che non si è fermato nemmeno durante la pandemia”, ha detto Sanga, aggiungendo: “La nostra previsione è che il traffico aereo raggiunga i 10 miliardi di passeggeri a livello mondiale entro fine 2025. Puntiamo ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050”.
Con il nuovo terminal, l’aeroporto non solo migliora la sua capacità operativa, ma si prepara anche ad affrontare la crescita futura, con l’obiettivo di diventare sempre più sostenibile e innovativo. “Il nostro obiettivo è trasformare l’aeroporto in un centro di innovazione tecnologica che promuova la sostenibilità e favorisca il progresso economico, sociale e culturale del territorio”, ha concluso Sanga.
Investimenti regionali e sviluppo infrastrutturale
Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, ha parlato dell’impegno della città nel migliorare le infrastrutture locali: “Si può gestire un flusso importante in sicurezza e confort. Puntiamo alla riduzione dell’impatto di CO2. Il nostro prossimo impegno, come soci di Sacbo, è il sistema di modalità di esercizio per fare di Bergamo una città interconnessa”.
Umberto Valois, vicepresidente della Provincia di Bergamo, ha sottolineato come l’aeroporto sia uno dei principali motori economici della regione, affermando: “L’aeroporto, insieme alle altre infrastrutture, è un volano fondamentale per la nostra economia. La Provincia ha investito 100 milioni di euro in 5 anni per migliorare le infrastrutture, come la nuova pista ciclopedonale che collega l’aeroporto al capoluogo”.
L’aeroporto come hub europeo
Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia, ha rimarcato l’importanza strategica dell’aeroporto nel contesto europeo. “L’aeroporto di Orio al Serio si conferma come un’infrastruttura strategica nel corridoio europeo TEN-T, che collega le principali aree urbane e infrastrutture del continente. Questo scalo è diventato un punto nevralgico per il trasporto aereo, in particolare con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026”.
Il futuro dell’aeroporto e la visione per il lungo periodo
Pierluigi Di Palma, presidente di Enac, ha espresso il suo entusiasmo per lo sviluppo del scalo di Orio al Serio, dichiarando: “Bergamo ha ricevuto una delle prime concessioni quarantennali, premiando una visione lungimirante. Cinquant’anni fa, pensare a uno sviluppo come quello che vediamo oggi sembrava impensabile. Oggi, invece, questo aeroporto è un esempio di resilienza e di crescita”.
Alessandro Colletta, sindaco di Orio al Serio, ha concluso l’inaugurazione ricordando la crescita dell’aeroporto, iniziata quando era ancora un piccolo scalo. “Ricordo i miei anni da bambino, quando c’era un solo volo al giorno. L’aeroporto è diventato un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio, grazie alla visione che ci spinge a crescere sempre in modo più accogliente e sostenibile”.
Intervenuto anche Paolo Franco, assessore regionale alla Casa: “L’aeroporto è un’impresa nell’impresa che genera lavoro accogliendo milioni di passeggeri. Trazioni e identità proprie vanno difese, così com l’impegno per housing sociale accompagna lo sviluppo aeroportuale”.
Da Ilario Testa al futuro
“Ho un ricordo lontanissimo di Orio al Serio. 31 maggio 1974. Accompagnai mia moglie per Roma, era piccolo, c’era un gabbiotto per entrare e l’aereo per partire. Uno solo. Ero sul palco durante la strage di piazza della Loggia a Brescia, mia moglie aspettava un bambino e ritenemmo di metterla al riparo. Bergamo non rivendica i passeggeri, rivendica di essere forte perché il futuro è dare al passeggero un luogo piacevole, attrattivo, bello, dove si senta a casa sua in attesa dell’imbarco. In autofinanziamento ha investito 351 milioni di suo, per la scelta sciagurata di escludere il settore dal Pnrr, una pagina strana e triste di politica comunitaria ispirata a una logica distorta sul tema della sostenibilità. La domanda cresce perché la gente è contenta di volare: il sistema aeroportuale rappresenta il 3,2 per cento del Pil italiano” (Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti).






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