Il Black Friday 2025 segna un punto di svolta per Bergamo, dove per la prima volta gli acquisti nei negozi fisici superano quelli online. In occasione del “Black weekend”, dal 28 novembre al 1° dicembre, i consumi complessivi in provincia hanno toccato gli 82,5 milioni di euro, secondo le stime di Confcommercio Bergamo.
La quota destinata al commercio tradizionale si attesta su circa 41,5 milioni, superando le vendite online, segnale chiaro di un ritorno alla dimensione esperienziale dell’acquisto. I consumatori locali mostrano una rinnovata fiducia nel commercio di prossimità, preferendo toccare con mano i prodotti e interagire con i negozianti.
Con una spesa pro capite di 290 euro, Bergamo si posiziona ben sopra la media nazionale, fissata a 268 euro. L’aumento dell’8,2% rispetto al resto del Paese è stato trainato principalmente dalla domanda di elettrodomestici e tecnologia, ma anche da settori come abbigliamento, cura della persona e giocattoli. Il dato evidenzia non solo la tenuta del potere d’acquisto nel territorio, ma anche l’attrattività dell’offerta commerciale locale, in grado di intercettare una domanda variegata.
In crescita anche l’interesse per l’acquisto di servizi, a testimonianza di un’evoluzione delle abitudini di consumo: i cittadini non cercano solo beni materiali, ma anche esperienze, benessere e tempo di qualità.
Il quadro nazionale: crescita del 3% rispetto al 2024
A livello nazionale, il 70,2% degli italiani ha dichiarato di aver fatto acquisti durante la Black Week, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Il budget medio destinato agli acquisti è salito da 261 a 268 euro, con il 90,9% dei consumatori che ha speso fino a 500 euro. Solo una piccola percentuale (9,1%) ha superato questa soglia.
Il 66,7% degli acquirenti ha approfittato del Black Friday per acquistare regali natalizi, un trend in crescita (+2,4%) che dimostra come questa occasione commerciale sia ormai strategicamente integrata nella stagione degli acquisti di fine anno. In media, il 47% del budget natalizio complessivo è stato speso proprio durante questa settimana.
In cima alle preferenze restano elettronica, abbigliamento, cura della persona e giocattoli, con un’attenzione crescente verso prodotti utili, personali e familiari. La fascia di popolazione più attiva nello shopping è rappresentata da donne, giovani tra i 18 e i 34 anni e residenti del Nord Italia.
Equilibrio tra fisico e digitale
Sul fronte dei canali di vendita, il 50,2% ha utilizzato sia i negozi fisici che l’online, mentre il 32,3% ha scelto solo l’e-commerce e il 17,5% si è affidato esclusivamente ai punti vendita tradizionali. A livello nazionale, si segnala anche una crescita dei centri commerciali, che registrano un +5,2% rispetto al 2024.
Il peso dei social e dell’IA
Anche la comunicazione digitale ha avuto un impatto rilevante: il 41,5% degli utenti è stato influenzato dalla pubblicità online, mentre il 34,6% ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare la ricerca delle offerte. Instagram si conferma uno dei canali più incisivi: il 29,1% dei consumatori si è lasciato guidare da reel e post promozionali, rendendo i contenuti visivi uno strumento sempre più decisivo nelle scelte di acquisto.
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