Frana Bondo-Clanezzo, mozione di Lobati: «Bisogna partire con i lavori»

La mozione presentata in Consiglio Regionale punta a sbloccare la messa in sicurezza della strada comunale tra Bondo e Clanezzo, chiusa dal 16 novembre a causa della caduta massi

Regione Lombardia

La mozione di Forza Italia presentata oggi a Milano

Nel corso della mattinata di martedì 2 dicembre, il gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale a Milano ha depositato una mozione dedicata alla criticità viabilistica che coinvolge Bondo e Clanezzo, nel territorio del Comune di Ubiale Clanezzo. Firmatario del documento è il consigliere regionale e presidente della V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità, Jonathan Lobati.

Nella nota diffusa a margine della presentazione, Lobati evidenzia l’urgenza dell’intervento. «Pensiamo allo strumento giusto per poter partire immediatamente con i lavori di messa in sicurezza della strada comunale tra le frazioni di Bondo e Clanezzo nel Comune di Ubiale Clanezzo, chiusa dal 16 novembre dopo un episodio significativo di caduta massi».

L’impatto della chiusura sulla Valle Brembana e le aree limitrofe

La strada comunale, interrotta dal 16 novembre 2025, rappresenta un collegamento strategico per la Valle Brembana, la Valle Imagna e parte dell’hinterland bergamasco. La sua chiusura ha generato rallentamenti, allungamento dei percorsi e complessive difficoltà nella mobilità quotidiana.

Lobati, nella sua dichiarazione, sottolinea come la situazione sia ormai insostenibile. «La viabilità della Valle Brembana e di parte dell’hinterland e della Valle Imagna è già stata messa a dura prova dalla chiusura di questa preziosa alternativa. Non è pensabile chiedere ai nostri cittadini di restare in questa situazione fino alla prossima primavera».

Le richieste alla Giunta Regionale e gli interventi necessari

La mozione presentata in Consiglio Regionale impegna la Giunta a una serie di azioni operative. Il documento chiede:

  • l’istituzione, in accordo con la Prefettura di Bergamo, di un tavolo per la viabilità dedicato alla gestione dell’emergenza e alla programmazione di interventi immediati per la messa in sicurezza del tratto stradale;

  • l’attivazione di tutti gli strumenti finanziari necessari per sostenere i lavori di ripristino, il cui costo inizialmente stimato in 120 mila euro è stato aggiornato a 180 mila euro;

  • l’individuazione delle procedure più rapide e idonee per consentire all’Amministrazione comunale di avviare i lavori nel minor tempo possibile, evitando lunghi iter autorizzativi.

Obiettivo dichiarato: garantire tempi rapidi, sicurezza per i residenti e ripristino della piena funzionalità viaria.

Redazione

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