Valbrembo, omicidio Muttoni: rinviati a giudizio i due accusati

I due imputati, Carmine de Simone e Mario Vetere, sono accusati di omicidio aggravato per la rapina e sono stati rinviati a giudizio, mentre il terzo coinvolto sarà giudicato con rito abbreviato

Omicidio Muttoni: il 7 marzo 2025 la tragica aggressione

Il 58enne Luciano Muttoni fu ucciso nella sua casa di Valbrembo la sera del 7 marzo scorso. Secondo le ricostruzioni, Carmine de Simone e Mario Vetere entrarono nella sua abitazione mentre il proprietario stava cenando. Dopo un’iniziale reazione della vittima, i due lo aggredirono brutalmente: calci, pugni e il colpo di una pistola scacciacani alla nuca. La rapina, finalizzata al furto di denaro, carte di credito, telefonino e auto, culminò con l’omicidio. Il corpo di Muttoni fu trovato il mattino successivo dalla sua fidanzata.

La motivazione dietro la rapina fatale

Secondo quanto riportato da de Simone, l’aggressione sarebbe scaturita da un episodio avvenuto il giorno prima. Muttoni, che aveva ospitato de Simone e la sua fidanzata, stava accompagnando il gruppo alla stazione. De Simone afferma che lo sguardo di Muttoni verso le ragazze lo infastidì, scatenando la rabbia che portò alla violenza la sera successiva.

Coinvolgimento di Alessandro Alfi

Cinque mesi dopo il delitto, Alessandro Alfi, un 22enne, venne coinvolto nelle indagini. Si ritiene che Alfi fosse il punto di collegamento tra de Simone e Vetere. Avrebbe accompagnato i due dalla stazione di Terno d’Isola alla casa della vittima, per poi incontrarli nuovamente dopo l’omicidio, vicino al cimitero di Solza, dove avrebbe preso parte alla consegna degli zaini con gli abiti cambiati.

I precedenti reati dei protagonisti

Il 25enne de Simone e Alfi erano già coinvolti in un altro crimine. Solo 20 giorni prima dell’omicidio, i due avevano commesso una rapina aggravata a Ponte San Pietro, minacciando un giovane con un coltello e una pistola giocattolo, portandogli via l’auto, un telefonino e un bancomat. Inoltre, de Simone è accusato anche di una rapina violenta avvenuta il 26 febbraio a Milano, dove fu aggredita una vittima con calci, pugni e una pistola, costringendola a consegnare denaro e oggetti di valore per un totale di circa 12mila euro.

Le indagini e la scoperta del legame con la rapina milanese

Le indagini sull’omicidio di Muttoni portarono a una svolta nelle indagini relative alla rapina di Milano. Durante una delle perquisizioni legate al caso, fu trovato il telefonino rubato nella rapina di Lambrate, collegando definitivamente de Simone e il suo complice alla violenza precedente.

Redazione

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