Il bilancio di previsione 2026: una manovra rigida ma senza tagli
Il Consiglio Comunale di Ghisalba ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2026, con una manovra finanziaria che ammonta a 6,4 milioni di euro. Nonostante la situazione finanziaria rigida e i margini operativi limitati, l’assessore al bilancio, Sara Maria Bosis, ha sottolineato che il bilancio non comporterà aumenti tariffari né riduzioni dei servizi. L’obiettivo è stato quello di mantenere invariata la qualità dei servizi offerti ai cittadini, nonostante le sfide inflazionistiche degli ultimi anni. La copertura di circa il 31% dell’importo complessivo arriva da fondi di bilancio, un segnale di attenzione alla sostenibilità finanziaria.
Il calo del debito pro capite
Uno dei dati più rilevanti emersi dal bilancio riguarda il debito pro capite, che segna una riduzione del 22%. In meno di cinque anni, il debito per abitante è sceso da 560 euro a 436 euro, a parità di residenti. Questo risultato si riflette in un indice di indebitamento complessivo del 2,02%, con una rata sui prestiti che nel 2026 ammonterà a 259 mila euro, comprensiva degli interessi. L’amministrazione comunale ha fatto un importante passo in avanti nel contenimento dell’indebitamento, migliorando la situazione finanziaria del Comune senza sacrificare i servizi offerti alla cittadinanza.
Le spese e gli investimenti nel bilancio 2026
Nonostante l’approvazione di un bilancio che non prevede aumenti fiscali, la spesa è comunque destinata ad aumentare, soprattutto a causa di alcuni fattori esterni. Gli aumenti legati al personale dopo il rinnovo dei contratti collettivi e l’adeguamento agli aumenti Istat sui servizi e forniture rappresentano una voce importante della spesa. Inoltre, i costi per i servizi sociali e l’assistenza educativa scolastica continuano a crescere, confermando la necessità di risorse per garantire il benessere della comunità. Tuttavia, la spesa per l’energia è tornata sotto controllo, grazie alla gestione accorta delle risorse, dopo i picchi degli anni passati.
Per quanto riguarda gli investimenti, il bilancio prevede 350 mila euro in spese per manutenzioni straordinarie e per la tutela del patrimonio. Questo riflette l’attenzione costante verso la conservazione e la valorizzazione delle infrastrutture comunali. Le spese derivanti dai principali progetti legati al PNRR, come quelli per la digitalizzazione, la raccolta puntuale e il Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive), stanno giungendo alla conclusione.
Confermate le aliquote e la fiscalità locale
Nella discussione sul bilancio, l’assessore Bosis ha confermato che non ci saranno modifiche alle aliquote fiscali locali. In particolare, l’addizionale comunale Irpef resterà fissata allo 0,8%, senza l’introduzione di fasce di esenzione, e le aliquote dell’Imu rimarranno invariabili. L’assessore ha risposto alla minoranza, che aveva proposto una possibile riduzione della pressione fiscale, sostenendo che le risorse necessarie per coprire i costi sociali crescenti e mantenere i servizi, anche in vista dei contributi previsti dalla legge di bilancio 2025, non permettono attualmente alcuna riduzione dell’aliquota.
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