Il nuovo semaforo con contasecondi in via Camozzi
A seguito dell’incidente mortale che ha tragicamente coinvolto Carmine Arcidiacono, un uomo di 90 anni travolto da un tir il 28 novembre scorso mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Camozzi, l’amministrazione comunale di Bergamo ha deciso di intervenire per garantire la sicurezza pedonale dell’area. L’introduzione di un semaforo contasecondi, infatti, nasce dall’urgenza di ridurre i rischi in uno degli attraversamenti più critici della città. L’incidente ha evidenziato come molti pedoni si trovassero ancora sulle strisce quando il semaforo diventava rosso, mettendo a rischio la loro incolumità.
L’obiettivo di estendere la tecnologia a tutti i semafori critici
Secondo l’assessore alla Viabilità, Marco Berlanda, l’introduzione del contasecondi permetterà ai pedoni di avere maggiore consapevolezza del tempo rimanente per attraversare in sicurezza. “Vogliamo integrare questa tecnologia il più possibile”, afferma Berlanda. “La volontà è di estendere il sistema ad altri semafori critici della città e, successivamente, anche alle vie più strette”. Al momento, Bergamo conta 177 semafori, ma solo 16 sono dotati di questo dispositivo. Nonostante ciò, l’amministrazione è determinata a implementare i contasecondi su tutti gli impianti semaforici, ad eccezione di una ventina che, secondo i tecnici, non ne avrebbero bisogno.
I dati sugli incidenti e la sicurezza stradale
Nel 2025, Bergamo ha registrato un totale di 1.567 incidenti stradali, con una media di quattro al giorno. Di questi, 784 hanno causato feriti, 4 sono stati mortali e 128 hanno coinvolto pedoni. Le infrazioni al Codice della Strada sono state numerose, con ben 177.239 violazioni, molte delle quali legate a comportamenti rischiosi e distrazioni alla guida. Tra le sanzioni più frequenti figurano l’uso del cellulare (569 multe), incidenti causati dalla perdita di controllo del mezzo (317), mancata precedenza (120) e guida in stato di ebbrezza (38). L’anno scorso, 11.352 punti patente sono stati decurtati a seguito di violazioni.
Potenziamento della videosorveglianza per la prevenzione
Parallelamente all’introduzione del contasecondi, Bergamo ha incrementato la videosorveglianza come strumento di prevenzione e controllo. Nel 2025, sono state installate 89 telecamere in più rispetto all’anno precedente, portando il totale a 612 telecamere in tutta la città. Inoltre, i punti sorvegliati sono aumentati a 201, con 33 nuove postazioni. Questi strumenti sono essenziali sia per la ricostruzione degli incidenti che per prevenire comportamenti pericolosi al volante, aumentando la sicurezza stradale complessiva della città.
I recenti incidenti mortali e l’urgenza di interventi mirati
Non solo l’incidente in via Camozzi ha messo in luce le criticità legate alla sicurezza stradale, ma anche gli incidenti mortali recenti hanno riacceso l’attenzione sul tema. Il 15 gennaio, Francesco Benedetti, 59 anni, è stato coinvolto in un tragico incidente a Porta Nuova, mentre il 27 gennaio, Angela Varzaru, 52 anni, ha perso la vita in uno schianto con un tir alla Celadina. In due mesi, Bergamo ha registrato tre morti in incidenti stradali, evidenziando l’urgenza di un intervento più deciso per migliorare la sicurezza.
Conclusioni e piani futuri per la sicurezza stradale
Sebbene non esista ancora un piano operativo ufficiale per l’estensione del sistema di contasecondi, l’assessore Berlanda ha confermato che è stato dato mandato alla società Atb Mobilità di redigere un piano per definire tempi, costi e modalità di attuazione. Questo piano sarà poi esaminato e approvato dalla Giunta. L’introduzione dei contasecondi rappresenta solo un primo passo per migliorare la sicurezza stradale a Bergamo, con l’intento di ridurre i rischi per i pedoni e aumentare la consapevolezza della comunità sulla sicurezza stradale.
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