L’immunizzazione anti-Rsv e la riduzione dei ricoveri neonatali
Secondo i dati resi noti dalla Regione Lombardia, la campagna di immunizzazione contro il virus sinciziale respiratorio (Rsv) ha ottenuto un riscontro positivo tra i neonati in Bergamasca. Dal 1° ottobre 2025 al 24 febbraio 2026, sono stati 5.740 i bambini che hanno ricevuto l’anticorpo monoclonale contro l’Rsv. Questo anticorpo, che rappresenta una protezione contro una delle principali cause di ricovero nei neonati, in particolare nei mesi invernali, ha ridotto il numero di casi di bronchiolite. La provincia di Bergamo si è collocata al terzo posto in Lombardia per adesioni, con un buon risultato anche rispetto alla dimensione demografica locale.
Bergamasca in linea con la Lombardia: adesioni in aumento
La campagna 2025-2026 ha visto un’adesione superiore al 75%, un dato in linea con quello registrato nella passata stagione. In Lombardia, la somministrazione dell’anticorpo monoclonale è stata proposta direttamente dagli ospedali per i neonati nati tra il 1° ottobre e il 31 marzo, mentre i pediatri di libera scelta e i centri vaccinali si sono occupati dei bambini nati al di fuori della stagione epidemica. Questo approccio ha garantito una buona copertura vaccinale, che ha avuto un impatto positivo sulla salute dei neonati, con una riduzione significativa degli accessi in pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri.
I benefici della profilassi contro l’Rsv in Lombardia
Angelo Mazza, responsabile della Pediatria internistica dell’ASST Papa Giovanni, ha sottolineato i benefici del programma di vaccinazione, che ha contribuito a una riduzione del 75% degli accessi in pronto soccorso e del 74% dei ricoveri per Rsv durante il primo anno di introduzione del trattamento in Lombardia. Questi risultati sono stati confermati anche nei mesi successivi, con un minor impatto rispetto agli anni precedenti, quando non era disponibile alcuna forma di profilassi. La gravità dei casi è diminuita notevolmente, come evidenziato da uno studio multicentrico italiano e da uno studio francese.
Le previsioni per la fine della stagione della bronchiolite
Nonostante la riduzione dei casi di bronchiolite e la fine della stagione invernale, i casi di bronchiolite non sono completamente scomparsi. Mazza ha affermato che, sebbene i malanni invernali stiano scemando, sono ancora presenti alcuni casi nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri. La stagionalità della bronchiolite è variabile, ma generalmente i casi iniziano a diminuire a partire da febbraio, con un picco tra ottobre e novembre.
Bergamo, il successo della campagna antinfluenzale
Oltre alla campagna contro l’Rsv, anche la campagna antinfluenzale ha visto un ottimo riscontro. Più di 243.000 bergamaschi si sono vaccinati contro l’influenza, un incremento di oltre 20.000 vaccinazioni rispetto alla stagione precedente. Tuttavia, la campagna per il richiamo anti-Covid ha avuto un impatto decisamente inferiore, con solo 31.208 somministrazioni, pari al 12,8% delle persone che hanno aderito alla vaccinazione antinfluenzale.
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