Un premio speciale per l’impegno medico-scientifico
Il 38° Congresso Nazionale di Medicina dello Sport, che ha avuto luogo dal 26 al 28 marzo al Centro Congressi “Rome Cavalieri” di Roma, ha visto la partecipazione di oltre 3.200 medici dello sport. Durante questo evento prestigioso, il Comitato Coppa Angelo Quarenghi di San Pellegrino Terme ha conferito il premio “Arte, Sport e Cultura” alla Commissione Studi e Ricerche della Federazione Pugilistica Italiana. Questo riconoscimento ha premiato l’impegno nella promozione dei benefici dell’attività fisica come strumento terapeutico per malattie come il Parkinson e il diabete.
I professionisti premiati per il loro impegno scientifico
Il Comitato Coppa Angelo Quarenghi ha premiato il presidente della Commissione, professor Mario Ireneo Sturla, alla guida di un team di esperti che include il dottor Italo Guido Ricagni, il dottor Francesco Rondoni, il dottor Antonio Gianfelici, il professor Stefano Mazzoleni, il professor Antonio Bonetti, e il professor Lucio Ricciardi. Questo gruppo di professionisti è stato riconosciuto per le loro iniziative scientifiche in favore di persone con disabilità, in particolare quelle affette da malattie come il Parkinson e il diabete.
L’impegno della Commissione per la salute pubblica
Dal 2021, la Commissione Studi e Ricerche si riunisce a San Pellegrino Terme con l’obiettivo di studiare nuove metodologie e promuovere ricerche nell’ambito della medicina sportiva. In particolare, la commissione ha svolto un ruolo fondamentale nel migliorare la qualità della vita di persone affette da malattie croniche. Gli sforzi sono stati mirati a incoraggiare stili di vita attivi e a ridurre l’impatto delle malattie come l’obesità, il diabete, l’ipertensione e le cardiopatie. Inoltre, hanno ottimizzato le performance sportive sia a livello amatoriale che agonistico, in un contesto sociale caratterizzato da una crescente sedentarietà.
La visione del dottor Pietro Salvi
Il dottor Pietro Salvi, neurologo e presidente del comitato, ha espresso la sua soddisfazione riguardo al lavoro svolto in collaborazione con altre figure professionali. “È questo un lavoro multidisciplinare in collaborazione con altre figure sanitarie”, ha dichiarato, “come fisioterapisti, psicologi e nutrizionisti che, con programmi personalizzati, promuovono l’esercizio fisico come ‘farmaco’ cercando di unire al meglio capacità mediche e tecnologiche al fine di vivere più a lungo e meglio”.

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