Eugenio Goglio: un artista e fotografo di un’epoca
Eugenio Goglio (1865–1926) è una figura fondamentale nella storia della Valle Brembana, non solo come artista ma come testimone delle trasformazioni sociali e culturali che caratterizzarono la regione tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Nato a Piazza Brembana, si forma a Milano tra l’Accademia di Brera e la Scuola Superiore d’Arte Applicata alle Industrie. Rientra in valle nel 1889, dove intraprende la sua attività di fotografo, diventando il punto di riferimento per l’immortalamento dei cambiamenti sociali e ambientali della zona.
Le sue opere, caratterizzate dalla precisione e dalla cura nei dettagli, si concentrano principalmente su ritratti, che sono diventati una parte fondamentale della sua produzione artistica. Il suo obiettivo non era solo quello di fissare l’aspetto delle persone, ma di catturare le dinamiche sociali in un periodo di grande trasformazione.
Ritratto di un’epoca: una mostra da non perdere
La mostra “Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865–1926)” è un evento imperdibile che si terrà dall’11 aprile al 19 luglio presso il Museo della fotografia Sestini di Bergamo. La sede è ospitata presso il Convento di San Francesco in piazza Mercaro del Fieno, Bergamo Alta, dove stamani è stato presentato l’evento. Promossa dal Comune di Bergamo e dal Museo delle storie di Bergamo, la mostra si propone di raccontare la Valle Brembana attraverso più di 140 immagini in bianco e nero, realizzate da Goglio. L’esposizione si apre con un video che ripercorre la biografia di Goglio e i passaggi più significativi della sua carriera fotografica, tra cui l’acquisizione del suo fondo fotografico nel 1981 e il deposito delle sue opere presso l’Archivio fotografico Sestini nel 2018.
L’iniziativa è sostenuta da SIAD Fondazione Sestini, con il contributo della Provincia di Bergamo e del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e fiumi Brembo e Serio, con il supporto della Biblioteca comunale di Piazza Brembana e del Centro Storico Culturale Valle Brembana “Felice Riceputi”. Inoltre, la mostra si avvale della collaborazione con il Touring Club Italiano che, attraverso il progetto “Aperti per voi”, offrirà accoglienza speciale ai visitatori durante i fine settimana.
Le sezioni della mostra: un percorso attraverso la Valle Brembana
La mostra è divisa in cinque sezioni principali che guidano i visitatori attraverso diversi aspetti della storia e dei paesaggi della Valle Brembana.
- “Un fiume, una valle”. Questa sezione è dedicata ai paesaggi da cartolina della valle, dove i visitatori possono scoprire le bellezze naturali di luoghi come Sedrina, Zogno, San Giovanni Bianco, San Pellegrino, Piazza Brembana, e Carona. Le immagini raccontano l’ambiente incontaminato che, però, inizia a registrare segni dei cambiamenti dell’industrializzazione e dell’antropizzazione.
- “Una valle in posa”. Qui vengono presentati i celebri ritratti di Eugenio Goglio, che includono sia fotografie in studio che scatti all’aperto, con protagonisti gli abitanti della valle. Questi ritratti offrono uno spaccato della vita sociale e dei volti della comunità brembana nel periodo della Belle Époque.
- “Donne e ‘Regiùre’”. Una galleria di figure femminili, molte delle quali ritratte con il cappello, simbolo di potere e comando in un’epoca segnata dallo spopolamento causato dall’emigrazione maschile verso Svizzera e Francia.
- “Il Genio in posa”. Questa sezione raccoglie gli autoritratti di Eugenio Goglio, che ci raccontano della sua consapevolezza artistica e del suo radicamento nella comunità. Sono anche esposti i fondali scenografici dipinti da lui, nonché un autoritratto a carboncino e 17 documenti originali provenienti dagli eredi Goglio: Lionella Licini, Cristiana e Rossella Oldrati.
- “Un’epoca in movimento”. In questa sezione vengono mostrati i cambiamenti legati all’industrializzazione e al turismo, con immagini di automobili, alberghi, e ristoranti, in particolare di San Pellegrino Terme, un centro turistico di rilievo. La sezione culmina con l’arrivo della ferrovia nel 1926, anno della morte di Goglio.
Eventi speciali e iniziative collaterali
Accanto alla mostra, sono previsti numerosi eventi speciali, tra cui visite guidate e incontri con gli eredi di Eugenio Goglio, che arricchiranno ulteriormente l’esperienza dei visitatori. Una delle prime iniziative in programma è una visita guidata il 12 aprile alle ore 16:00, con la partecipazione speciale di Cristiana e Rossella Oldrati, eredi di Eugenio Goglio, per raccontare la sua eredità e l’importanza delle sue fotografie. Le prenotazioni sono aperte tramite il sito web ufficiale (https://www.ticketlandia.com/m/museo-delle-storie-di-bergamo).
Inoltre, il Museo delle Storie di Bergamo ha collaborato con Engineering Associates per la realizzazione di soluzioni multimediali innovative che accompagnano i visitatori in un viaggio emozionante attraverso il tempo e la storia della valle.
Il Fondo Eugenio Goglio: un patrimonio prezioso
La mostra si basa sul Fondo Eugenio Goglio, composto da 3.069 negativi originali su lastra di vetro alla gelatina al bromuro d’argento, che sono stati acquisiti dalla Provincia di Bergamo nel 1981. Nel 2018, il fondo è stato depositato presso il Museo della fotografia Sestini, dove è conservato in appositi locali climatizzati, permettendo così ai visitatori di esplorare anche le tecniche fotografiche e le attrezzature utilizzate dall’artista.

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