È giunta al termine la sesta edizione di Bergamo Next Level, la rassegna dell’Università degli studi di Bergamo che dal 15 al 17 aprile ha messo in connessione ricerca, imprese, istituzioni e cittadinanza sui grandi temi della trasformazione economica e sociale. Un laboratorio diffuso di idee e pratiche che, sotto il titolo “Officine del Futuro. Connessioni e sinergie di sperimentazione nell’ecosistema territoriale”, ha acceso il confronto sulle traiettorie di sviluppo del territorio.
Lo spettacolo di Marco Paolini e Telmo Pievani
In apertura della conferenza-spettacolo “La Fabbrica del Mondo” con l’attore e regista teatrale Marco Paolini e il filosofo della scienza Telmo Pievani, il Rettore Sergio Cavalieri e la Prorettrice alla Valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio Elisabetta Bani hanno conferito, per la prima volta nella storia dell’Ateneo, il titolo di Ambasciatrice o Ambasciatore. Destinatari, dodici personalità che si sono distinte per il ruolo svolto nel promuovere i valori, l’immagine e le relazioni dell’Università di Bergamo, contribuendo in modo rilevante al rafforzamento del suo posizionamento nel contesto nazionale e internazionale. Presenti alla cerimonia anche le Istituzioni, tra cui la Sindaca del Comune di Bergamo Elena Carnevali, il Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il Prefetto di Bergamo Luca Rotondi e la Consigliera del Ministero dell’Università e della Ricerca Alessandra Gallone. In più, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dalla Questura di Bergamo alla Guardia di Finanza e dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, passando del Comando dei Carabinieri di Bergamo e dal Comando dei Vigili del Fuoco di Bergamo.
Gli Ambasciatori dell’Università di Bergamo
Ad essere premiate dodici figure, di cui due alla memoria, di primo piano del mondo imprenditoriale, culturale, istituzionale, sociale e sportivo che danno o hanno dato lustro alla comunità bergamasca.
Cristina Bombassei
Imprenditrice e già Presidente di Pro Universitate Bergomensi, per aver promosso una visione di collaborazione stabile tra formazione, ricerca e sviluppo economico, favorendo il consolidamento delle relazioni tra Ateneo e sistema produttivo, supportando iniziative strategiche di valorizzazione dell’impatto territoriale dell’Università.
Maria Sole Ferrieri Caputi
Arbitra di calcio, dottore di ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro all’Università di Bergamo, eletta migliore arbitra al mondo dall’IFFHS nel 2025 come profilo che unisce eccellenza sportiva e formazione/ricerca, diventando riferimento simbolico per merito, rigore e superamento delle barriere di genere nello sport.
Daniela Gennaro Guadalupi
Imprenditrice e Cavaliere del Lavoro, fondatrice della Fondazione A.R.M.R. (Associazione Ricerca Malattie Rara) e Presidente della Fondazione Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, per aver contribuito alla valorizzazione del patrimonio culturale e al rafforzamento del dialogo tra Ateneo e territorio.
Pia Locatelli
Imprenditrice, politica e attivista per i diritti civili e la parità di genere, già membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, per aver contribuito a rafforzare il dialogo tra Ateneo, istituzioni e società civile, in particolare su formazione e pari opportunità.
Oscar Bianchi
Presidente nazionale di AVIS, per aver rafforzato in modo significativo il rapporto tra Università, terzo settore e comunità, contribuendo alla promozione di progettualità condivise con impatto sociale sul territorio.
Gilberto Bonalumi
Già Parlamentare e Sottosegretario agli Affari Esteri, per aver favorito il dialogo tra istituzioni e territorio, contribuendo a iniziative sociali coerenti con i valori dell’Ateneo.
Francesco Maffeis
Commendatore al Merito della Repubblica Italiana e fondatore di Fra.Mar, come figura imprenditoriale capace di sostenere sinergie fra impresa e formazione.
Emilio Moreschi
Imprenditore e già Presidente della Fondazione Bergamo nella Storia, come esempio di integrazione fra impresa, cultura e sviluppo del territorio, con impatto sulla valorizzazione del patrimonio e sull’ecosistema istituzionale locale;
Jason Wang
Promotore del laboratorio congiunto sino-italiano sull’Advanced Manufacturing CI-LAM, per aver contribuito alla promozione di reti scientifiche e formative Italia-Cina e al sostegno a iniziative di scambio e cooperazione bilaterale;
Emilio Zanetti
Cavaliere del Lavoro e primo Presidente di Pro Universitate Bergomensi, per la sua leadership e continuità nel sostegno strategico alla crescita dell’Ateneo e nel raccordo con istituzioni e comunità.
Gli Amasciatori onorari alla memoria: Bosatelli e Sestini
Il titolo è stato conferito anche alla memoria di due protagonisti dell’impresa e delle attività camerali bergamasche. In primis, il Cavaliere del Lavoro e Grand’Ufficiale Domenico Bosatelli, ingegnere honoris causa, fondatore di Gewiss e già Presidente di LUBERG (associazione dei leaurati all’ateneo cittadino). Un onoreficenza quale figura simbolo dell’industria bergamasca e della cultura dell’innovazione, con un rapporto riconosciuto formalmente dall’Ateneo (honoris causa). Infine, Roberto Sestini, già Presidente della Camera di Commercio di Bergamo e promotore di infrastrutture strategiche d’innovazione come il POINT di Dalmine, per il suo contributo durevole alla costruzione dell’ecosistema territoriale (infrastrutture e cultura), e al riconoscimento del ruolo strategico dell’Università per il raggiungimento di tale fine.
Il Rettore: “Next Level laboratorio di saperi”
“Bergamo Next Level si è confermato un laboratorio diffuso capace di mettere in relazione saperi, persone e territori. Anche in questa sesta edizione abbiamo costruito uno spazio concreto di confronto sulle grandi trasformazioni in atto, rafforzando il ruolo dell’Università come motore di innovazione, inclusione e sviluppo – il pensiero di Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo -. La nomina dei primi Ambasciatori di Ateneo ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo: un modo per riconoscere e valorizzare chi, nel tempo, ha contribuito a far crescere la nostra comunità e a proiettarla in una dimensione sempre più aperta e internazionale”.
Next Level per giovani e futuro
La VI edizione di Bergamo Next Level si è caratterizzata per una forte componente “giovane”. C’è stato il debutto della UniBg Kids University, che ha aperto le porte dell’Ateneo a 400 alunne e alunni di 6 scuole primarie e secondarie di primo grado di Bergamo e Provincia, coinvolgendoli in 20 attività laboratoriali e percorsi interattivi. Quindi, la conferma degli UniBg Young Ambassadors: oltre 80 studentesse e studenti provenienti da 12 nazioni e 4 continenti, che con il loro entusiasmo hanno contribuito alle iniziative di valorizzazione delle conoscenze rivolte alla cittadinanza e all’accoglienza dei visitatori, accompagnandoli alla scoperta degli spazi dell’Ateneo, in particolare dell’Aula Magna di Sant’Agostino. L’Aula è rimasta aperta al pubblico dalla mattina alla sera, per l’intera durata della rassegna, con un’affluenza giornaliera di circa 200 persone, in maggioranza turisti nazionali e internazionali, ma anche cittadini bergamaschi.
“Questa edizione ha avuto una forte anima giovane e partecipativa – ha sottolineato la professoressa Federica Burini, Delegata del Rettore al Public Engagement -. La Kids University ha rappresentato una novità di grande valore, capace di avvicinare i più piccoli al mondo della conoscenza in modo coinvolgente e interdisciplinare, mentre gli Young Ambassadors hanno confermato il loro ruolo strategico nel rendere Bergamo Next Level uno spazio sempre più internazionale, inclusivo e dinamico. È proprio da queste energie che vogliamo continuare a costruire il futuro del public engagement della nostra Università”.

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