Un’esposizione che stimola il pensiero e la contemplazione
Dal 26 aprile al 3 maggio, il Casello San Marco di Bagnatica (via dei Colli, 16) ospiterà una mostra personale di Edi Fumagalli, conosciuto come NOD, un artista che attraverso le sue opere denuncia temi di grande rilevanza sociale e ambientale. L’inaugurazione avverrà domenica 26 aprile alle 10.30, e l’evento sarà un’occasione per riflettere sui temi della malattia, della natura, e delle sfide etiche della nostra epoca.
“Propongo – spiega Nod – opere sulle malattie del corpo umano, unitamente ad opere sulla malattia del ‘del dio denaro’ ed ad una serie di piante grasse, malate a causa dell’inquinamento generato dalla specie umana”, dichiarazioni che riflettono il profondo impegno dell’artista nel trattare la realtà del nostro tempo. La mostra, intitolata “Ma chi siamo?!”, racchiude una riflessione complessa che incita il pubblico a interrogarsi su ciò che sta accadendo dentro e fuori di noi.
Nod e la sua visione artistica: un approccio multidimensionale
L’artista NOD è membro del gruppo “Artis Officina”, collettivo che ha curato numerose esposizioni, tra cui alcune all’Archivio di Stato di Bergamo e nella sede centrale della Banca BCC di Treviglio. La sua carriera è cominciata nel 2018 con la sua prima personale, esposta nella Sala Greppi a Dalmine. Da allora, il suo stile si è evoluto, affrontando tematiche che spaziano dalla salute fisica a quella spirituale e sociale.
“Le opere di Edi Fumagalli alias NOD – spiegano gli organizzatori dell’evento che gode del patrocinio del Comune di Bagnatica – non cercano risposte facili. Sono corpi che parlano, materia che si ammala, natura che si deforma. Fisico, Mente. Materia e Natura, quattro livelli, un’unica verità : qualcosa dentro e fuori di noi si è incrinato. NOD è dentro di noi. È quella parte profonda, oscura, che evitiamo, che non vogliamo vedere… ma che ci guarda comunque”.
Queste parole sono la sintesi di una riflessione che tocca l’anima di chi osserva, costringendo a confrontarsi con il lato più oscuro della condizione umana. Il messaggio dell’artista è potente, e la sua opera diventa uno specchio per la società , sfidandola a confrontarsi con i suoi difetti e le sue contraddizioni.
Un viaggio nell’arte tra sacro e profano
Una delle opere più significative della mostra è “Sacrana – la Via Crucis”, una pittoscultura che racconta la sofferenza della natura attraverso un’opera che unisce l’aspetto sacro a quello profano. NOD descrive così il suo lavoro: “Fa parte di una serie di pittosculture monoblocco in medium density, lavorate dapprima con una fase d’intaglio con bisturi e taglierini, per poi sollevare dal blocco le forme che mi interessano. Successivamente vengono dipinte con colori fluo, foglia d’oro zecchino e ruggine”. La sua tecnica unica e l’utilizzo di materiali contrastanti come la ruggine e la foglia d’oro creano una tensione visiva che rappresenta la lotta tra la purezza della natura e l’inquinamento della civiltà moderna.
Orari di apertura e dettagli dell’evento
La mostra sarà aperta dal 26 aprile al 3 maggio 2026. Gli orari di apertura sono da martedì a venerdì, dalle 16.00 alle 22.00, mentre il sabato e la domenica l’esposizione sarà visitabile dalle 10.00 alle 22.00. Un’opportunità unica per immergersi nel lavoro di un artista che invita il pubblico a riflettere su tematiche che ci riguardano tutti, in un contesto che si presta alla meditazione e alla consapevolezza.

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