Il caso della scuola primaria Ghisleni
Alla fine, il numero di iscritti non è stato sufficiente. Nonostante i sette iscritti alla scuola primaria “Mario Ghisleni” di Città Alta, non sarà possibile avviare una nuova prima classe dal prossimo settembre. I bambini iscritti saranno quindi trasferiti alla sezione “Antonio Locatelli” dello stesso Istituto Comprensivo “Eugenio Donadoni” in città bassa. Questo ha sollevato numerose preoccupazioni tra i genitori, che temono per la sopravvivenza della scuola.
Il rischio per la sopravvivenza della Ghisleni
Un caso specifico solleva dubbi in merito alla decisione presa. Una mamma, che ha contattato L’Eco di Bergamo, ha segnalato un problema per suo figlio, affetto da disabilità. La madre ha dichiarato che, spostando il bambino alla scuola Locatelli, il trasporto scolastico non sarà garantito, un servizio che invece è previsto per chi frequenta la scuola Ghisleni in Città Alta. Nonostante i tentativi di risolvere la situazione, l’amministrazione ha risposto che non sarà possibile estendere il servizio di trasporto a chi si trasferisce nella zona bassa della città. Il problema rimane irrisolto.
La dirigente scolastica: “Stiamo facendo il possibile”
Nei giorni precedenti, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Donadoni, Rita Micco, aveva cercato di trovare una soluzione per evitare il trasferimento degli alunni, mostrando la sua disponibilità ad avviare una prima classe nonostante i numeri esigui. La dirigente aveva dichiarato che sarebbero stati fatti tutti gli sforzi possibili per far partire la nuova classe a settembre. Tuttavia, la stessa dirigente ha scelto di non intervenire nella giornata di ieri, lasciando la questione in mano all’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, che non ha fornito risposte ufficiali.
L’amministrazione comunale: il servizio di trasporto impraticabile
L’assessore all’Istruzione, Marzia Marchesi, ha spiegato che l’amministrazione comunale si era già impegnata per cercare di risolvere il problema del trasporto. In particolare, era stata avanzata la proposta di estendere il servizio di trasporto scolastico anche alle famiglie dei residenti nello stradario della scuola Locatelli in centro, proprio per favorire le iscrizioni alla Ghisleni. Nonostante questo tentativo, Marchesi ha ribadito che il trasporto verso Città Bassa, ovvero l’itinerario inverso, non è previsto, per motivi logistici e organizzativi.
Il trasporto scolastico: difficoltà nell’organizzazione del servizio
L’assessore ha aggiunto che estendere al centro città il trasporto già previsto per Città Alta verso la scuola primaria Ghisleni e dell’Infanzia San Vigilio e ritorno sarebbe complicato, in quanto comporterebbe o l’arrivo in grande anticipo (senza accoglienza a scuola) dei bimbi nelle scuole in Città Alta, o in ritardo dei bimbi diretti alla primaria Locatelli. Per superare questi problemi, sarebbe necessario creare un servizio di trasporto ad hoc, ma la creazione di un nuovo servizio comporta costi e difficoltà organizzative che sono al momento in fase di valutazione.
Quale futuro per la scuola Ghisleni?
Il caso della scuola Ghisleni rimane aperto, con genitori preoccupati per il futuro della scuola primaria e per la qualità del servizio offerto ai bambini, soprattutto per quelli con bisogni speciali. La scuola Ghisleni di Città Alta si trova ora a fronteggiare un delicato equilibrio tra le esigenze dei genitori e le difficoltà organizzative del trasporto, lasciando in sospeso il futuro di una delle scuole storiche di Bergamo.
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