Una lunga maratona musicale dedicata al rock delle origini, tra concerti live, vinili e atmosfere vintage. Domenica 17 maggio il Druso di Ranica ospiterà la prima edizione di “Dirty Old Town”, festival pensato per gli appassionati di rock’n’roll, rhythm & blues, surf music e sonorità underground.
L’evento prenderà il via alle 12 e proseguirà fino alle 22, trasformando il locale bergamasco in uno spazio interamente dedicato alla musica dal vivo e alla cultura rockabilly. Sul palco saliranno band provenienti da diverse città italiane, mentre durante tutta la giornata dj set in vinile accompagneranno il pubblico con selezioni ispirate agli anni Cinquanta e Sessanta.
Ad aprire la manifestazione saranno gli dj dell’Ungawa Crew – Lukino Ungawa, Michael Negri e Poltro Matt Bones – collettivo conosciuto nella scena underground per le sue serate dedicate alle sonorità vintage. Le loro selezioni attraverseranno rock’n’roll classico, surf e rhythm & blues, creando l’atmosfera del festival sin dalle prime ore del pomeriggio.
Il programma live inizierà alle 15 con i Martini and the Jacks, trio bolognese che fonde boogie-woogie, ragtime e influenze New Orleans con uno stile contemporaneo e diretto. Il gruppo porterà sul palco un repertorio ispirato alla tradizione americana ma reinterpretato con energia moderna.
Alle 17 sarà la volta di Little Taver & His Crazy Alligator, formazione guidata dal rocker emiliano noto anche per la sua partecipazione al film “Radiofreccia” di Luciano Ligabue. Il concerto promette un viaggio nel rock’n’roll più classico, tra ritmi trascinanti e atmosfere vintage.
In serata saliranno sul palco i The Midnight Kings, band che negli ultimi anni ha calcato club e festival europei con uno spettacolo ad alta intensità sonora.
Ospite internazionale dell’evento sarà Don Cavalli, musicista francese al secolo Fabrice Cavalli, protagonista dell’unica data italiana del tour. Artista apprezzato nella scena europea per la capacità di unire blues, soul, country e funk, Don Cavalli ha collaborato nel corso della carriera con musicisti come Dan Auerbach. Il suo album d’esordio “Cryland” è stato inoltre inserito tra i migliori dischi dell’anno dalla rivista musicale Mojo.
Più che un semplice festival, “Dirty Old Town” si presenta come una celebrazione della musica delle radici americane, costruita attorno all’esperienza del live e alla dimensione collettiva del concerto. L’obiettivo è riportare al centro il rock’n’roll suonato, ballato e vissuto dal vivo, lontano dalle logiche delle playlist digitali e delle tendenze del momento.
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