Oggetti da indossare, da portare in piazza, da custodire nelle case o tramandare di generazione in generazione: sono le tracce materiali del volontarismo garibaldino al centro di CON GARIBALDI. Oggetti e storie dei volontari della Città dei Mille (Nomos Edizioni, 2026), il nuovo volume della collana editoriale “Mille storie”, promossa dal Comune di Bergamo e dal Museo delle storie di Bergamo, con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico.
In continuità con il primo volume, dedicato alla figura di Betty Ambiveri, questa nuova uscita racconta l’Ottocento italiano attraverso oggetti, fonti e memorie conservati dal Museo delle storie di Bergamo, trasformando il patrimonio civico in uno strumento di divulgazione storica accessibile e contemporaneo.
La presentazione del volume
Il volume è stato presentato nella Sala Capitolare del Convento di San Francesco di Bergamo con interventi di Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo e Presidente della Fondazione Museo delle storie di Bergamo; Armando Santus, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico; Rosanna Paccanelli, Vicepresidente dell’Associazione Amici del Museo storico di Bergamo; e Marco Ghisalberti, Consigliere delegato della Fondazione Museo delle storie di Bergamo.
A dialogare intorno ai temi del libro Enrico Valseriati, Professore di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Padova, e Roberta Frigeni, Direttore scientifico del Museo delle storie di Bergamo.
Dal tavolino ai cimeli storici
Tra gli oggetti più significativi raccontati nel volume figura il celebre tavolino istoriato con tutti i 1089 nomi dei volontari “con Garibaldi”, realizzato dal patriota Leopoldo Grilli e definito all’epoca un “piccolo poema figurativo del volontarismo garibaldino”.
Il tavolino è stato esposto eccezionalmente in occasione della presentazione insieme ad altri cimeli conservati nelle collezioni del Museo, tra cui la sciabola napoletana di ufficiale della guardia del corpo a cavallo di Francesco Nullo, la camicia indossata da Francesco Cucchi durante la presa di Palermo nel 1860 e il chepì appartenuto a Gabriele Camozzi.
Una storia raccontata dagli oggetti
Scritto da Lia Corna, curatrice del Museo delle storie di Bergamo, e da Enrico Francia, Professore di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Padova, il libro attraversa il Risorgimento a partire dalla cultura materiale del volontarismo garibaldino: camicie rosse, coccarde, spille, tabacchiere, taccuini e oggetti quotidiani restituiscono la dimensione concreta delle vicende che accompagnarono il percorso verso l’Unità d’Italia.
Questi cimeli, utilizzati, esibiti o tramandati, diventano testimonianze materiali di una storia fatta di mobilitazione politica, partecipazione civile, ideali condivisi e appartenenza collettiva.
Dichiarazioni istituzionali
Elena Carnevali, prima cittadina di Bergamo, sottolinea:
“Questo volume nasce dal lavoro di valorizzazione delle collezioni e degli archivi del Museo delle storie e propone una lettura del Risorgimento attraverso oggetti e tracce materiali che consentono di accedere in modo diretto alle vicende e ai protagonisti di quella stagione. Per Bergamo si tratta di un passaggio rilevante della propria storia civica: il contributo dei volontari alla spedizione garibaldina resta un elemento riconoscibile dell’identità della città. Come Sindaca e Presidente della Fondazione Museo delle storie di Bergamo, ritengo centrale il ruolo del Museo nel rendere questo patrimonio accessibile e comprensibile, attraverso strumenti che favoriscono la lettura critica delle fonti e il collegamento tra storia locale e contesto nazionale. L’opera si inserisce in questo percorso, restituendo una narrazione documentata e accattivante nel linguaggio, capace di riportare al centro figure e vicende che fanno parte della storia della città”.
Armando Santus, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico, aggiunge:
“Questo volume restituisce al Risorgimento una dimensione concreta e vicina, attraverso oggetti che custodiscono storie di partecipazione, responsabilità e impegno civile. È un lavoro che valorizza il patrimonio del Museo delle Storie di Bergamo, capace ancora una volta di trasformare la ricerca e la conservazione in occasioni di conoscenza e di condivisione per la comunità. A loro va il nostro plauso per la qualità e la continuità del lavoro svolto, che contribuisce a mantenere viva una memoria che appartiene a tutti”.
Il contributo di Bergamo al Risorgimento
Al centro della pubblicazione si intrecciano le storie dei patrioti Gabriele Camozzi, Francesco Cucchi e Francesco Nullo, di cui nel 2026 si celebra il bicentenario della nascita. Le vicende narrate accompagnano il lettore dalle insurrezioni del 1848 alla spedizione dei Mille, fino alle imprese garibaldine del 1866 e alle campagne internazionali del volontarismo italiano.
La città di Bergamo, insignita nel 1960 del titolo di “Città dei Mille”, offrì alla spedizione il contingente numericamente più consistente tra tutte le città italiane, con quasi 180 volontari, confermando così il proprio ruolo centrale nel Risorgimento.
Patrimonio culturale e restauro
Il progetto editoriale affronta anche il rapporto tra oggetti, memoria e patrimonio culturale. Molti cimeli entrarono nelle collezioni del Museo del Risorgimento e della Resistenza negli anni Sessanta e oggi sono oggetto di un’importante campagna di restauro.
Gli oggetti catalogati e digitalizzati saranno presto disponibili online sul portale archivio.museodellestorie.bergamo.it. Marco Ghisalberti, Consigliere delegato della Fondazione Museo delle storie di Bergamo, conclude:
“La redazione di questo secondo volume della collana Mille Storie valorizza varie e specifiche competenze dello staff del Museo delle Storie di Bergamo, ed è stata accompagnata da interventi di restauro di molti degli oggetti che accompagnano la narrazione. Una doppia sinergica valorizzazione. La pubblicazione, con la collaborazione della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, consentirà la riscoperta di eventi e persone strettamente legate alla storia del nostro territorio nonché il contributo di tante famiglie bergamasche nel costituire il patrimonio custodito dal Museo”.
Disponibilità del volume
Il libro è già disponibile presso il bookshop del Museo, su nomosedizioni.it e in alcune librerie del territorio.
Dettagli:
- Autori: Lia Corna, Enrico Francia
- Casa editrice: Nomos Edizioni
- Formato: Cartonato, 16,5×24 cm
- Pagine: 96
- **ISBN 979-12-5958-293-5

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