Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno fatto visita domenica 17 maggio ai feriti dell’investimento avvenuto il giorno precedente nel centro di Modena, dove una Citroen C3 ha travolto sette persone lungo via Emilia Centro. La visita istituzionale è iniziata all’ospedale civile di Baggiovara, nel Modenese, dove sono ricoverate alcune delle persone rimaste ferite nell’impatto.
Mattarella ha incontrato il personale sanitario ringraziando medici e operatori per il lavoro svolto: «Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno», ha dichiarato il capo dello Stato. Durante la visita, Giorgia Meloni ha incontrato anche Luca Signorelli, l’uomo che ha contribuito a fermare il conducente dell’auto dopo l’investimento. Tra i feriti ricoverati a Baggiovara c’è una donna tedesca di 69 anni, colpita violentemente dall’auto e sottoposta a intervento chirurgico dopo aver riportato gravissime lesioni alle gambe. Le sue condizioni restano critiche ma stabili.
Grave anche una donna polacca di 53 anni, sottoposta a diversi interventi chirurgici e attualmente sedata. Per entrambe la prognosi resta riservata. Ricoverato anche un uomo di 59 anni con trauma facciale, attualmente in osservazione con una prognosi di 30 giorni. Successivamente Mattarella e Meloni si sono recati all’ospedale Maggiore di Bologna, dove sono ricoverati due coniugi italiani di 55 anni, rimasti gravemente feriti durante l’investimento.
La donna lotta ancora tra la vita e la morte, mentre il marito, pur restando in condizioni serie, non sarebbe più in immediato pericolo di vita. Il conducente dell’auto, Salim El Koudri, 31 anni, nato a Seriate e residente a Ravarino nel Modenese, è stato sottoposto a fermo con le accuse di strage e lesioni aggravate. Durante l’interrogatorio davanti al procuratore di Modena Luca Masini e al pm di turno, il 31enne si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Secondo quanto riferito dalla sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi, l’uomo era stato seguito in passato da un Centro di salute mentale, percorso successivamente interrotto. Le indagini della Procura di Modena proseguono per chiarire con precisione il movente e la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo sono già stati dimessi tre feriti ricoverati al Policlinico di Modena: una ragazza di 22 anni con trauma cranico, un uomo di 30 anni colto da attacco di panico e lo stesso Luca Signorelli, rimasto ferito durante il tentativo di bloccare l’automobilista.
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