Notte di paura a Romano di Lombardia, dove un uomo di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia al termine di un intervento scattato in piena notte dopo una richiesta di aiuto al 112.
L’episodio risale alla notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio. Intorno alle 2.30 al Numero Unico di Emergenza è arrivata una telefonata proveniente dall’abitazione della coppia. La comunicazione si è però interrotta bruscamente, mentre gli operatori riuscivano a percepire urla, rumori di una lite e richieste d’aiuto provenire dall’interno dell’appartamento.
I carabinieri della stazione di Romano di Lombardia sono intervenuti immediatamente sul posto. Giunti davanti all’abitazione, i militari hanno sentito forti urla e toni particolarmente concitati provenire dall’interno della casa, decidendo quindi di entrare per verificare la situazione.
Secondo le prime ricostruzioni, il 32enne avrebbe aggredito l’ex compagna al suo rientro in casa. Inizialmente l’uomo avrebbe rivolto alla donna insulti e minacce, per poi passare a un’aggressione fisica culminata anche nell’utilizzo intimidatorio di un coltello da cucina.
Durante l’intervento dei carabinieri, il 32enne avrebbe continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo nei confronti della vittima, reiterando minacce anche successivamente, compresi contatti telefonici mentre la donna si trovava già in caserma per formalizzare la denuncia.
Nel corso della perquisizione personale, i militari hanno trovato addosso all’uomo un coltello a serramanico lungo circa 19 centimetri, nascosto negli indumenti. L’arma è stata immediatamente sequestrata.
Considerata la gravità dei fatti contestati e il rischio concreto di reiterazione delle condotte violente, il 32enne è stato arrestato in flagranza di reato.
Dopo aver informato il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, i carabinieri hanno accompagnato l’uomo nel carcere di Bergamo. Successivamente il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare della custodia in carcere.
L’episodio si inserisce nel più ampio contesto degli interventi delle forze dell’ordine per contrastare i casi di violenza domestica e maltrattamenti familiari, fenomeni che continuano a rappresentare una delle emergenze sociali più delicate anche sul territorio bergamasco.
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