Emozione e orgoglio nell’Aula Magna di Sant’Agostino
Il Graduation Day 2026 dell’Università degli Studi di Bergamo ha accolto stamani 570 studenti magistrali nell’Aula Magna di Sant’Agostino, insieme a docenti, personale accademico e autorità civili. La cerimonia ha celebrato la conclusione dei percorsi di laurea magistrale e magistrale a ciclo unico, tra emozione, orgoglio e consapevolezza.
Saluti istituzionali e autorità presenti
La giornata si è aperta con l’ingresso del corteo accademico e dei laureati, seguito dai saluti di importanti rappresentanti: Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo; Gianfranco Gafforelli, Presidente della Provincia di Bergamo; Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia; Alessandra Gallone, Presidente dell’ISPRA e Consigliera della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini; Francesco Castelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Brescia; e Simona Bonomelli, Presidente dell’associazione dei laureati LUBERG.
Il messaggio del Rettore Sergio Cavalieri
Nella sua prolusione, il Magnifico Rettore Sergio Cavalieri ha esortato i laureati a considerare il titolo conseguito come “una tappa di un percorso più ampio di crescita umana e professionale”. Richiamando le parole di Papa Leone XIV, il Rettore ha ricordato che “quando il desiderio di verità si fa ricerca, la nostra audacia nello studio testimonia la speranza di un mondo nuovo”, sottolineando l’importanza del pensiero critico, del senso di responsabilità e della capacità di interrogarsi sul presente.
«L’università non si limita a trasferire competenze: forma persone, costruisce coscienze, pone domande prima ancora che fornire risposte», ha aggiunto Cavalieri. «L’università vi ha consegnato degli strumenti, non solo conferito dei titoli. Ora tocca a voi usare quegli strumenti con responsabilità, libertà e immaginazione».
Ricordo di grandi personalità
Il Rettore ha poi ricordato Edgar Morin, recentemente scomparso e laureato honoris causa dell’Ateneo, richiamandone l’insegnamento sulla formazione di “teste ben fatte”, capaci di comprendere la complessità e collegare i saperi. Significativo anche il ricordo di Alex Zanardi e del suo incontro con la comunità universitaria nel 2019, indicato come esempio di resilienza, inclusione e capacità di trasformare le difficoltà in opportunità.
Testimonianza di una studentessa internazionale
Ania Skinner, oggi Project Officer dell’alleanza europea BAUHAUS4EU, ha raccontato il proprio percorso dalla California all’Asia Centrale fino a Bergamo. Attraverso la perdita improvvisa del lavoro e la ricostruzione professionale, Skinner ha evidenziato l’importanza delle relazioni umane e della comunità universitaria: «I professori sono diventati mentori e mi hanno aiutata a capire che le competenze costruite nel mio percorso non erano andate perse, ma avevano semplicemente bisogno di un nuovo contesto». «Poco a poco Bergamo ha smesso di sembrare qualcosa di temporaneo ed è diventata un luogo di opportunità e crescita. In un mondo che sembra sempre più artificiale, le connessioni umane contano ancora di più».
Lectio magistralis di Franco Locatelli
La lectio magistralis è stata tenuta da Franco Locatelli, Professore Ordinario di Pediatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento di Oncoematologia Pediatrica dell’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Locatelli ha incentrato il discorso su cinque parole chiave: orgoglio, gratitudine, confronto, curiosità, costruzione. «È per me un vero piacere e un privilegio partecipare al Graduation Day dell’Università di Bergamo, celebrando quello che è un punto di arrivo, ma al contempo anche l’inizio di un nuovo cammino per i neolaureati – ha spiegato –. A loro va l’augurio che rimangano sempre animati da insaziabile curiosità, coniugata con costante apertura al confronto, sempre e comunque arricchente, e alla costruzione di progetti da condividere per far sì che ognuno di loro trovi la compiuta realizzazione di sé nel noi e non nell’io».
Proclamazione dei laureati
In rappresentanza dei laureati magistrali, 80 studenti – dieci per ciascun dipartimento – sono saliti sul palco per la proclamazione ufficiale e il conferimento del titolo di Dottoressa e Dottore.
Conclusione e simbolo del lancio del tocco
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale e attesissimo lancio del tocco, simbolo della fine del percorso universitario e dell’inizio di una nuova fase della vita personale e professionale dei laureati.


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