Lombardia, la maggior parte dei musei non è per i giovanissimi

Un dato accolto con preoccupazione dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU)

In Lombardia il 62,9% degli under 17 vive in comuni privi di musei con attività dedicate ai giovani. Il preoccupante dato emerge dall’indagine realizzata dalla Fondazione Articolo 49, sulla base di dati Istat, attraverso la piattaforma InClasse e presentata presso la Camera dei Deputati nel corso dell’evento dedicato ai giovani e alle scuole, organizzato in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e con il patrocinio della Commissione europea.

Un fenomeno accolto con preoccupazione dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU). Laddove tali presìdi risultano assenti, evidenzia, il rischio non è soltanto quello di una minore offerta culturale, ma di una progressiva riduzione delle occasioni di crescita democratica.

Particolarmente allarmanti appaiono i dati relativi alla dimensione relazionale.

Secondo l’indagine, inoltre, il 13,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiara di non avere amici con cui confidarsi. Ciò significa che oltre un adolescente su dieci vive una condizione di sostanziale isolamento affettivo proprio durante una delle fasi più delicate dello sviluppo umano.
A ciò si aggiunge che un giovane su dieci frequenta gli amici meno di una volta alla settimana, segnale di una progressiva rarefazione delle relazioni sociali significative.

Un dato che secondo il CNDDU deve essere interpretato come un vero e proprio indicatore di vulnerabilità sociale.

Redazione

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