Il riconoscimento nazionale della FITP
Il Comune di Parre ha ottenuto il titolo di “Città del Folklore 2026”, prestigioso riconoscimento conferito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP). Dopo Bergamo nel 2021, Parre diventa il secondo Comune del Nord Italia a ricevere questo attestato, simbolo di una comunità che sa trasformare le proprie radici in una risorsa viva per il presente e il futuro. La consegna è formalmente avvenuta stamani in Regione Lombardia per vie istituzionali.
Programma della manifestazione: 13 e 14 giugno 2026
Il borgo seriano accoglierà visitatori da tutta Italia per una grande festa dedicata alle tradizioni, alla cultura e all’identità locale.
Sabato 13 giugno — Serata inaugurale al Pala Don Bosco, con aperitivo dalle 18.00, cena e intrattenimento musicale, primo momento di celebrazione per la comunità e ospiti.
Domenica 14 giugno — La giornata principale prevede dalle 10.00 vie e cortili animati da 22 gruppi folkloristici e oltre 50 espositori con eccellenze culturali, artigianali ed enogastronomiche. Alle 11.30 si terrà la cerimonia ufficiale in Piazza Fontana con il Consiglio Comunale straordinario all’aperto: la Giunta Nazionale FITP consegnerà il titolo “Città del Folklore 2026”, mentre il Comune conferirà la Cittadinanza Onoraria alla FITP.
Durante la manifestazione sarà possibile degustare gli Scarpinòcc de Par e i rinomati Principi delle Orobie, grazie alla collaborazione con ONAF e Latteria Sociale di Branzi, con visite guidate a Miniere di Santa Barbara, Casa della Pierina e Parra Oppidum degli Orobi.
Dal Comune: “Tradizioni e tenacia premiate”
Francesco Ferrari, Sindaco di Parre, afferma: “Questo riconoscimento non premia solo le nostre tradizioni: premia la tenacia e la passione di ogni persona che, generazione dopo generazione, ha scelto di custodire e trasmettere l’identità di Parre. Ricevere il titolo di Città del Folklore è per noi motivo di grande orgoglio, ma soprattutto un impegno verso il futuro: vogliamo che le nostre radici continuino a vivere e a parlare alle nuove generazioni. Siamo grati alla FITP per aver riconosciuto il valore di una comunità che non ha mai smesso di credere nel proprio patrimonio immateriale”.
La Regione: “Parre espressione dell’identità Lombarda”
Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, sottolinea: “A Parre tradizioni, saperi, linguaggi, costumi e cultura popolare non appartengono soltanto alla memoria collettiva, ma continuano a vivere grazie all’impegno delle associazioni, dei volontari e delle famiglie. Parre rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità lombarda, un luogo dove la storia continua a dialogare con il presente e a rafforzare il senso di comunità”.
Il ruolo della ValSeriana e della FITP
Michele Schiavi, Consigliere Regionale di Regione Lombardia, commenta:
“Il titolo di Città del Folklore 2026 a Parre è un attestato che va ben oltre il Comune: è un omaggio all’intera ValSeriana e alla sua capacità di custodire le radici con passione autentica. Essere il primo Comune del Nord Italia a ottenere questo prestigioso titolo dalla FITP è motivo di grande orgoglio per tutto il territorio: dimostra che la ValSeriana sa valorizzare il proprio patrimonio con una serietà e una continuità che meritano attenzione a livello nazionale”.
Le città del folklore della FITP
Le espressioni folkloriche condensano patrimonio identitario, memoria collettiva e valori storico-culturali. Riconosciute come “beni culturali etnografici”, oggi il folklore non è più semplice tradizione locale, ma patrimonio da tutelare e trasmettere.
La FITP, ispirandosi alla Convenzione UNESCO, opera per la salvaguardia del patrimonio demo-etno-antropologico. Il titolo di “Città del Folklore” premia i Comuni che dimostrano interventi concreti e continuativi per tutelare il proprio patrimonio etnografico, valorizzando accordi con gruppi folkloristici, attività culturali, percorsi educativi e iniziative strutturate.
Il patrimonio culturale e folklorico di Parre
Le origini di Parre risalgono all’Età del Ferro, con gli Orobi che scelsero il territorio per la sua posizione strategica e le risorse minerarie. Resti storici come il Parra Oppidum degli Orobi testimoniano questa presenza antica.
>Le attività minerarie della Valle Dossana, la pastorizia, la transumanza e le migrazioni stagionali hanno plasmato la cultura locale, dando origine al Gaì, antico linguaggio segreto dei pastori parresi. La Casa della Pierina e il Parco Minerario della Valle Dossana conservano la memoria della civiltà contadina e mineraria.
Costumi, gastronomia e tradizioni
Il celebre Costöm de Par, tra i costumi tradizionali più antichi della Lombardia, risale tra fine Seicento e inizio Settecento, legato a un voto di devozione della comunità.
>La tradizione gastronomica è rappresentata dagli Scarpinòcc de Par, pasta ripiena che richiama le calzature dei pastori, con eccellenze casearie valorizzate da ONAF e Latteria Sociale di Branzi.
Perché Parre ha meritato il titolo
Il territorio parrese vanta due gruppi folklorici attivi e riconosciuti. Il Gruppo Lampiusa, per la musica e la danza tradizionale. Il Gruppo Costöm de Par, per costumi e pratiche identitarie. Questa coesistenza genera partecipazione, trasmissione intergenerazionale e presenza costante del folklore nella vita sociale.
>Il conferimento del titolo rappresenta un riconoscimento formale della solidità culturale e della coerenza con i principi della FITP e dell’UNESCO, rendendo Parre un modello virtuoso di valorizzazione del patrimonio immateriale.
Informazioni e contatti
- Programma aggiornato: www.valseriana.eu
- Ufficio Turistico di Parre: Tel. 035.702600 — WhatsApp 331.7740890
- Comune di Parre: Tel. 035.701002 int. 5 — biblioteca@comune.parre.bg.it

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