Numero di studenti e calendario
Sono 9.938 gli studenti delle scuole secondarie di primo grado della provincia che dal 10 giugno affrontano gli esami di terza media, una delle prime vere sfide della loro carriera scolastica. A differenza della maturità, ogni scuola stabilisce autonomamente le date delle prove scritte all’interno della finestra prevista dal Ministero dell’Istruzione, che va dalla fine delle lezioni al 30 giugno. Alcuni istituti hanno iniziato il 10 giugno, mentre la maggior parte ha scelto l’11 giugno.
Prove scritte: italiano, matematica e lingue
Gli esami seguono il tradizionale schema senza modifiche introdotte dal Ministro Giuseppe Valditara. La prima prova riguarda italiano, con tre tipologie di tracce: testo narrativo o descrittivo, argomentativo, e di sintesi e comprensione. Segue matematica, con quesiti di geometria solida, equazioni di primo grado e domande di scienze. Infine, in un solo giorno si svolgono le due prove di lingua straniera. L’orale, pur non subendo novità strutturali, varia in base alla modalità scelta dalle singole scuole e punta a valutare capacità di argomentazione, risoluzione di problemi, pensiero critico e riflessivo, con attenzione anche all’educazione civica.
La prova orale: spazio alla personalità
Secondo il dirigente dell’IC Mazzi, Andrea Pioselli, gli studenti devono preparare un lavoro personale che può consistere in una mappa concettuale o in un elaborato più complesso. L’obiettivo è far emergere la personalità dell’alunno, spiegando perché ha scelto un certo argomento. Parte integrante dell’orale è il diario di bordo, dove gli studenti annotano le considerazioni che li hanno portati al prodotto finale.
Creatività e “compiti autentici”
La vicepreside dell’IC Santa Lucia, Barbara Crivellari, ha spiegato che nelle quattro classi dell’istituto gli studenti presentano un compito autentico, sviluppato a partire da stimoli dati dai docenti ai primi di maggio, come film o articoli. Ne derivano podcast, giochi da tavolo, siti internet e performance, sempre monitorati dai docenti, valutando anche l’uso responsabile dell’AI. L’approccio è simile all’IC De Amicis, dove la dirigente Maddalena Dasdia sottolinea come gli studenti possano vivere l’orale come occasione per esprimere talenti e passioni, selezionando due argomenti di interesse e sviluppandoli attorno a una parola chiave fornita dai docenti.
Istituti diocesani: crescita e progetto di vita
Nei cinque Istituti diocesani – Collegio Vescovile, Scuola Capitanio, Istituto del Bambino Gesù a Bergamo, Istituto Sacro Cuore di Villa d’Adda e Istituto Maria Consolatrice a Sant’Omobono Terme – l’esame è considerato un momento di crescita. La coordinatrice didattica della Scuole Capitanio, Maria Amodeo, afferma che rappresenta un’occasione per mostrare passioni, desideri e competenze, come primo concreto progetto di vita, un transito significativo verso la maturità.
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