Un episodio di forte tensione e violenza si è verificato nella notte tra il 10 e l’11 giugno in un comune della pianura bergamasca, dove un uomo è stato arrestato dopo aver speronato l’auto della sua ex compagna e averla minacciata di morte.
Per tutelare la persona offesa non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’esatta località in cui si sono svolti i fatti.
L’auto contro quella dell’ex
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Tenenza di Zingonia, l’uomo, cittadino italiano, avrebbe colpito con la propria vettura l’auto della donna, provocando danni non solo al veicolo dell’ex compagna ma anche ad altri due mezzi parcheggiati nelle vicinanze.
Dopo l’impatto, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. L’uomo avrebbe infatti rivolto pesanti insulti alla donna, arrivando anche a pronunciare minacce di morte.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di bloccare la situazione e procedere con l’arresto.
I precedenti raccontati dalla vittima
Durante l’intervento dei militari, la donna ha riferito di altri episodi verificatisi in passato.
Secondo il suo racconto, l’ex compagno avrebbe già manifestato comportamenti aggressivi e persecutori nei suoi confronti, arrivando anche a contattare il nuovo partner della vittima.
Elementi che sono stati acquisiti dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti successivi all’arresto.
L’udienza per direttissima
Nella giornata di mercoledì l’uomo è comparso davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.
Durante l’udienza ha ammesso le proprie responsabilità in relazione all’episodio che ha portato al fermo, sostenendo però di aver agito in quello che ha definito un «momento di esasperazione».
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Braccialetto elettronico per il controllo
Contestualmente ai domiciliari è stato disposto anche l’utilizzo del braccialetto elettronico, strumento che consentirà di monitorare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
La misura è finalizzata a garantire una maggiore tutela della vittima e a prevenire eventuali nuovi contatti o comportamenti intimidatori.
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