Il tema della festa patronale e il senso della concordia
La Festa di Sant’Alessandro 2026, che cade a livello liturgico il 26 agosto, viene impostata come un percorso dedicato alla comunità e ai suoi legami. Il progetto viene promosso da Comune e Diocesi di Bergamo, che individuano come tema “Custodire la comunità. Nella concordia”, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sul significato della partecipazione civica e sociale.
La città e il valore dei legami tra i cittadini
Il concetto di concordia viene interpretato come unione dei cuori e capacità di riconoscersi parte di una storia comune. Viene evidenziato che la forza di una città non dipende soltanto dalle sue strutture materiali, ma soprattutto dalle relazioni tra le persone. Le mura proteggono lo spazio urbano, mentre la concordia viene indicata come elemento che custodisce la comunità.
Dalla connessione alla corresponsabilità sociale
Comune e Diocesi sottolineano che la concordia si realizza quando si passa dalla semplice connessione alla partecipazione attiva. Una comunità viene descritta come realmente viva solo quando i cittadini scelgono di contribuire al bene comune, assumendo un ruolo di corresponsabilità nella vita collettiva.
Dimensione civile ed ecclesiale nella storia di Bergamo
Il progetto della Festa mette in relazione dimensione civile ed ecclesiale, entrambe fondate sulla fiducia reciproca. Viene ricordato che la comunità non è un dato stabile, ma un processo continuo da coltivare. Nella storia di Bergamo questo concetto emerge nel capitello del Palazzo della Ragione, che rappresenta istituzioni e territori su un piano di pari dignità. Anche le Mura veneziane vengono richiamate come simbolo storico che oggi invita a riflettere su ciò che merita di essere custodito.
La cultura come strumento di coesione secondo Gandi
L’assessore alla Cultura Sergio Gandi afferma che la Festa di Sant’Alessandro permette di rileggere l’identità cittadina in chiave contemporanea. Viene sottolineato che una comunità è forte quando sviluppa relazioni, fiducia e partecipazione. La cultura viene descritta come uno spazio di incontro capace di generare significati condivisi tra persone diverse.
Sant’Alessandro e i valori fondanti della comunità
La figura di Sant’Alessandro viene interpretata come origine simbolica della comunità bergamasca. Il patrono rappresenta valori come dignità, solidarietà, bene comune e coraggio. La concordia viene descritta come virtù personale e sociale che contribuisce alla costruzione di una comunità coesa. Viene richiamato anche l’orientamento pastorale del vescovo Francesco, “Servire la vita, servire la pace”, che invita alla costruzione di comunità fondate sul dialogo e sulla riconciliazione.
Il primo appuntamento del 2 luglio alla Biblioteca Angelo Mai
Il programma si apre giovedì 2 luglio alle 18 presso la Biblioteca Civica Angelo Mai con l’incontro “Custodire la comunità. Nella concordia”. Intervengono il sociologo Nando Pagnoncelli e il pedagogista Johnny Dotti, con la moderazione della giornalista Susanna Pesenti. Il dialogo affronta i temi della coesione sociale, dei legami comunitari e delle trasformazioni contemporanee.
La mostra Atlante all’ex Ateneo e il coinvolgimento dei giovani
Sempre il 2 luglio, alle 19.15, nel Salone dell’ex Ateneo, viene inaugurata la mostra “Atlante” di Maurizio Donzelli, inserita nel progetto ATN – Art Together Now. L’opera viene descritta come un insieme di tavole che mettono in relazione forme e materiali diversi, costruendo una rete di connessioni visive.
Il progetto coinvolge anche ragazzi degli oratori di Città Alta e Boccaleone, impegnati nella realizzazione di un proprio Atlante con il supporto della Fondazione Adriano Bernareggi. La mostra è curata da Giovanni Berera e Anna Bertilini Frigè, e resta aperta dal 3 luglio al 2 agosto e dal 21 agosto al 6 settembre.
Il teatro-concerto del 20 luglio a Palazzo Frizzoni
Il percorso si conclude lunedì 20 luglio alle 21.15 nel cortile di Palazzo Frizzoni con lo spettacolo “La rivolta della gioia” di Cristian Ceresoli, prodotto da deSidera Teatro nell’ambito di BiG deSidera 2026.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito su prenotazione, vede in scena Silvia Gallerano, Fabio Monti, Gianluca Casadei e Nicola Ceresoli, con direzione musicale di Stefano Piro. L’opera viene presentata come un teatro-concerto in cui musica e narrazione trasformano la ribellione in esperienza collettiva e la gioia in gesto civile.
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