Il Settantesimo del Gruppo Alpini di Peia
Un lungo cammino costruito attraverso uomini, solidarietà, memoria e rapporti umani è stato celebrato dalla comunità di Peia durante il fine settimana di sabato 11 e domenica 12 luglio. In queste due giornate il Gruppo Alpini di Peia ha festeggiato il Settantesimo anniversario della fondazione, con una serie di appuntamenti dedicati alla storia e ai valori delle Penne Nere.
Le celebrazioni hanno rappresentato un momento di festa collettiva, caratterizzato dalla partecipazione dei cittadini e dalla presenza delle diverse realtà associative del territorio.
La Cappella degli Alpini apre le celebrazioni
Sabato il programma ufficiale ha preso il via con la messa celebrata presso la Cappella degli Alpini, struttura realizzata proprio dal gruppo nel 1959.
Al termine della funzione religiosa, le iniziative sono proseguite all’Oratorio, dove il pubblico ha potuto assistere ai canti del Coro Penne Nere di Almè, formazione attiva da oltre cinquant’anni e legata alla tradizione alpina.
Una storia iniziata nel 1956 con Bernardo Bertocchi
La nascita del Gruppo Alpini di Peia risale al 1956, quando Bernardo Bertocchi ne promosse la costituzione diventando il primo capogruppo, incarico mantenuto fino al 1970.
Nel corso dei decenni la guida delle Penne Nere peiesi è passata attraverso diversi rappresentanti: Rodolfo Bosio dal 1971 al 1992, Marco Bosio dal 1993 al 1997, Antonio Bertocchi dal 1997 al 2023 e infine l’attuale capogruppo Alessandro Marinoni.
Il corteo alpino a Peia tra tricolori e applausi
La giornata di domenica ha visto arrivare a Peia numerosi gruppi alpini provenienti dalla Val Gandino e da altri paesi. Le Penne Nere si sono ritrovate sul sagrato della parrocchiale di Sant’Antonio, dove è avvenuto l’ingresso ufficiale del vessillo sezionale.
Il vessillo era retto dall’ex capogruppo Antonio Bertocchi, accompagnato dal presidente sezionale ANA – Associazione Nazionale Alpini di Bergamo Giorgio Sonzogni e da numerosi consiglieri.
Successivamente si è svolto il corteo, aperto dalla Fanfara Alpina di Scanzorosciate, che ha attraversato l’intero abitato tra numerosi tricolori esposti e gli applausi calorosi dei residenti.
Autorità e rappresentanze presenti
Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari, insieme alle rappresentanze ufficiali delle associazioni della Valle.
Tra i presenti figuravano il sindaco Christian Bertocchi, il maresciallo Matteo Scatena, comandante della stazione Carabinieri di Gandino, il coordinatore ANA di zona Pietro Gallizioli e lo storico consigliere vallare Giovan Battista Colombi.
Nel gruppo degli Alpini di Peia era presente anche il parroco don Alberto Gervasoni, con casacca e cappello alpino. Il sacerdote aveva svolto il servizio militare a Merano nel 1988 come alpino, prima del successivo ingresso in Seminario.
Protagonisti anche i giovani del Campo Scuola Alpino
Durante le celebrazioni è stata ricordata anche la partecipazione dei ragazzi del Campo Scuola Alpino della Val Gandino, giunto alla sua terza edizione e conclusosi con successo nelle settimane precedenti.
L’iniziativa rappresenta un importante momento dedicato alle nuove generazioni, con l’obiettivo di trasmettere i valori alpini di responsabilità, collaborazione e appartenenza.
Il ricordo degli Alpini scomparsi e i discorsi ufficiali
La mattinata è proseguita con gli onori rivolti agli Alpini “andati avanti” presso la Cappella Alpini e ai caduti davanti al monumento dedicato alla memoria.
Successivamente la celebrazione si è conclusa nella parrocchiale, con la messa accompagnata dalla Corale Sant’Antonio. Particolarmente intenso è stato il momento finale con il canto del “Signore delle Cime”.
Durante i discorsi ufficiali il capogruppo Alessandro Marinoni ha dedicato il traguardo dei 70 anni “ai Veci, ai fondatori e a tutti gli Alpini che hanno tracciato la strada che continuiamo a seguire”.
Il sindaco Christian Bertocchi ha invece evidenziato come gli Alpini rappresentino un “esempio di solidarietà civica e presenza silenziosa e concreta nella comunità”.
Il messaggio del tenente colonnello Marco Bertasa
Tra gli interventi più sentiti quello del tenente colonnello Marco Bertasa, originario di Peia e impegnato nelle Truppe Alpine, così come altri tre peiesi: il tenente Sauro Brignoli, il sottotenente Federico Brignoli e l’alpino Igor Moro.
A chiudere gli interventi è stato il presidente Giorgio Sonzogni, che ha sottolineato il valore della presenza alpina nella società contemporanea.
“Le istituzioni – ha ricordato segnalando la gioia comunitaria percepita a Peia – sono un valore inestimabile lasciato dai nostri avi anche a costo della vita. Non stanchiamoci di essere Alpini: il servizio attivo e concreto è fondamentale in una società sempre più virtuale. Gli Alpini ci sono e ci saranno, cocciuti come quei muli che tanti hanno governato durante il servizio militare. Il nostro obiettivo è garantire ai giovani un futuro libero e democratico, coltivando i valori di famiglia e appartenenza comunitaria”.
La festa si conclude con il pranzo comunitario
Le celebrazioni per il Settantesimo del Gruppo Alpini di Peia si sono concluse con il pranzo festoso organizzato presso l’Oratorio, momento finale di condivisione per tutti i partecipanti.
Una giornata che ha confermato il legame profondo tra le Penne Nere e la comunità, nel segno della memoria, del servizio e della solidarietà.

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