Cantiere ex Reggiani, polemiche sulla polvere: “A che serve la canna da giardino?”

Nelle aree che si affacciano sull’ex area industriale Reggiani cresce il malcontento per le polveri generate dalle demolizioni: sui social i cittadini discutono sulle misure di contenimento e commentano con sarcasmo gli interventi messi in campo

Le proteste per le polveri del cantiere ex Reggiani

Il cantiere nell’ex area industriale Reggiani di Bergamo continua a suscitare proteste tra i residenti delle aree circostanti. Le demolizioni in corso stanno infatti generando frequenti nuvole di polvere che hanno alimentato il malcontento negli isolati confinanti con l’area oggetto di riqualificazione.

Il sito si trova nella zona compresa tra viale Giulio Cesare, via Legrenzi e il quartiere Finardi, dove diversi cittadini hanno espresso preoccupazione per la situazione ambientale e per i disagi quotidiani legati alle attività del cantiere.

Il progetto di Tadao Ando per la riqualificazione ex Reggiani

La riqualificazione interessa la porzione Nord dell’ex complesso Reggiani, per una superficie di circa 50 mila metri quadrati, destinata ad accogliere il nuovo quartier generale di CRS Impianti e Costruzioni.

Il progetto porta la firma dell’architetto giapponese Tadao Ando, vincitore del Premio Pritzker, con il supporto degli studi MCA (Mario Cucinella Architects) e Dante O. Benini Partners & Architects. La conclusione dei lavori è prevista per il 2029.

L’intervento prevede nuovi spazi dedicati alle attività aziendali e tecniche, con:

  • un edificio circolare destinato agli uffici con uno specchio d’acqua centrale;
  • un auditorium e sala conferenze ricavati dalla storica centrale termica;
  • laboratori tecnici.

Il progetto punta anche alla valorizzazione della memoria industriale del luogo attraverso il mantenimento della ciminiera originale alta 56 metri e il recupero estetico degli antichi magazzini.

Sul fronte ambientale sono previsti interventi di sostenibilità, tra cui l’efficientamento energetico e il recupero di un pozzo risalente agli anni ’60 per il monitoraggio e la gestione della falda.

Sui social il dibattito contro la polvere

Nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se….” alcuni cittadini hanno commentato gli interventi messi in atto per limitare la dispersione delle polveri.

Enrico Zucchi ha pubblicato un aggiornamento a dir poco sarcastico sul cantiere scrivendo:

“Aggiornamento sul cantiere ex Reggiani. Sono arrivati degli idranti ‘molto potenti’ (foto nei commenti)”.

Al suo commento ha risposto Barbara Savà con tono ironico:

“Enrico Zucchi siete a cavallo!”.

I cittadini criticano la gestione dei disagi nei cantieri

Tra i commenti, anche quello di Manu Erre, che ha paragonato la situazione dell’ex Reggiani a quella vissuta in un altro cantiere cittadino:

“Guarda se fanno come stanno facendo qui nel cantiere di via Orio aspetta e spera che bagnino. È da 2 anni che siamo in mezzo alla polvere, che abbiamo a che fare con rumori insopportabili e nessuno fa niente. Poi piantano alberi e parlano di ecologia. Iniziate dai cantieri”.

A lei ha replicato Enrico Zucchi, mettendo in dubbio l’efficacia delle soluzioni adottate:

“Ma a cosa serve poi bagnare con la canna dell’acqua da giardino”.

Il sarcasmo dei residenti sull’operaio impegnato a contenere le polveri

Anche Rebecca Mais ha espresso le proprie perplessità sulle modalità di intervento:

“Ma l’operaio con la pompa penserà davvero di essere di qualche utilità? Poveraccio poi, senza nemmeno una mascherina… Starà respirando e assorbendo di tutto…”.

Infine è arrivato il commento di Elena Tiraboschi, che ha allargato la discussione alle responsabilità individuali:

“Perché chi si lamenta (se lavora) lavora tutto perfettino…?”

La riqualificazione tra sviluppo urbano e richieste dei cittadini

Il progetto dell’ex area Reggiani rappresenta uno degli interventi di trasformazione urbana più rilevanti per Bergamo, con l’obiettivo di recuperare un’importante zona industriale dismessa.

Parallelamente, però, i residenti chiedono maggiore attenzione nella gestione delle attività di cantiere, in particolare per quanto riguarda polveri, rumori e impatto sulla vita quotidiana del quartiere. Le discussioni nate sui social mostrano come il tema della convivenza tra grandi opere e cittadini resti centrale durante le fasi di trasformazione urbana.

Redazione

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Carlo Caffi
1 mese fa

La segreteria particolare del sindaco era stata tempestivamente informata, garantendo l’immediato interessamento per vigilare sul rispetto delle norme relative alle demolizioni in ambito urbano. Il sindaco è direttamente responsabile della salute dei residenti. Ogni commento risulta superfluo.

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