Caldo record a Bergamo, aumentano gli accessi nei Pronto soccorso

A fine luglio registrato un incremento del 14,2% rispetto al 2025. Malori, disidratazione e colpi di calore incidono sui flussi, mentre i ricoveri restano complessivamente stabili.

ospedale

 Le temperature elevate dell’estate 2026 stanno avendo conseguenze anche sulla pressione esercitata sulla sanità bergamasca. I dati delle ultime settimane mostrano infatti un aumento degli accessi nei Pronto soccorso della provincia di Bergamo, con anziani e persone fragili tra i soggetti maggiormente esposti ai problemi provocati dal caldo.

Il quadro emerge dai report di Regione Lombardia relativi al periodo compreso tra la seconda metà di giugno e l’inizio di agosto. Rispetto allo stesso periodo del 2025, gli incrementi settimanali degli accessi oscillano dal 3,6% fino al 14,2% registrato tra il 27 luglio e il 3 agosto. In quest’ultima settimana gli ingressi sono stati 7.899, contro i 6.919 dell’anno precedente.

Considerando l’intero mese di luglio, i Pronto soccorso bergamaschi hanno registrato circa 40mila accessi, mentre nello stesso mese del 2025 erano stati circa 37mila. L’aumento si attesta quindi intorno al 7%. Il volume più elevato era stato però raggiunto nelle ultime due settimane di giugno, quando erano stati superati gli 8.300 accessi settimanali.

Ricoveri stabili nonostante l’aumento degli accessi

L’incremento delle persone che si rivolgono ai servizi di emergenza non ha prodotto, almeno a livello regionale, un aumento analogo dei ricoveri. In Lombardia nel luglio 2026 ne sono stati registrati circa 25.500 contro i 25.600 dello stesso mese del 2025.

Secondo l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, questi numeri indicano la capacità della rete sanitaria e delle misure previste dal Piano Caldo di gestire la maggiore richiesta assistenziale. Le attività comprendono anche interventi territoriali rivolti alle persone maggiormente vulnerabili.

Il caldo non rappresenta naturalmente l’unica ragione dell’aumento complessivo degli accessi, ma malori, sincopi, disidratazione, affaticamento e patologie direttamente collegate alle alte temperature stanno contribuendo alla pressione sui servizi.

Treviglio e Romano, 949 accessi in più

I dati dell’Asst Bergamo Ovest mostrano che tra il 25 maggio e il 2 agosto, nei Pronto soccorso di Treviglio e Romano, sono stati registrati 949 accessi in più, pari a un incremento del 6,4%.

Nello stesso periodo sono stati individuati 43 casi direttamente riconducibili alle alte temperature. Il momento più delicato è stato quello compreso tra il 22 e il 28 giugno: in sette giorni sono stati rilevati 14 casi legati al caldo e complessivamente 1.667 accessi nelle due strutture.

Davide Eusebio, direttore della struttura complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Emergenza-Urgenza di Treviglio-Caravaggio, ha sottolineato come tra gli adulti possa emergere una sottovalutazione dei pericoli derivanti dall’esposizione prolungata alle temperature elevate. Per gli anziani il rischio aumenta ulteriormente in presenza di altre patologie.

Papa Giovanni, accessi in crescita ma senza impennata dei ricoveri

Come riporta L’Eco di Bergamo, anche l’Asst Papa Giovanni XXIII segnala un incremento dei flussi. Nel confronto tra luglio 2025 e luglio 2026, gli accessi sono aumentati di meno del 6%, senza però determinare una crescita proporzionale dei ricoveri.

I pazienti che necessitano maggiormente dell’ospedalizzazione continuano a essere soprattutto anziani e fragili, per i quali il caldo può aggravare situazioni cliniche già complesse.

L’azienda sanitaria mantiene attivo il monitoraggio dei flussi e dei posti letto, attraverso il coordinamento con Regione Lombardia, Ats e Areu.

Da Seriate a Piario, attenzione nelle località turistiche

Nell’area dell’Asst Bergamo Est, durante l’ultima settimana di luglio, sono stati segnalati 45 accessi per emergenza caldo a Seriate, 14 ad Alzano, 8 a Lovere e 20 a Piario.

Secondo Filippo Manelli, direttore del Pronto soccorso dell’Asst Bergamo Est e presidente regionale Simeu, il picco era stato raggiunto all’inizio di luglio, mentre successivamente i numeri sono rimasti elevati ma sostanzialmente stazionari.

L’Asst ha inoltre rafforzato la presenza nei Pronto soccorso delle aree dove l’arrivo dei villeggianti determina tradizionalmente una crescita della domanda sanitaria durante l’estate.

Segnali analoghi arrivano dalle strutture private accreditate. Humanitas Gavazzeni ha chiuso luglio con 2.774 accessi, 194 in più rispetto al 2025, pari al 7%, pur indicando un’incidenza contenuta dei casi direttamente attribuibili al calore. Policlinico San Pietro e Policlinico San Marco hanno invece rilevato un aumento complessivo degli accessi inferiore al 10%.

Fragili e anziani restano i più esposti

Il quadro complessivo mostra dunque una pressione maggiore sui servizi di emergenza bergamaschi, senza che questo abbia finora determinato una crescita generalizzata dei ricoveri.

Anziani, persone con patologie croniche e soggetti fragili rimangono le categorie sulle quali mantenere maggiore attenzione, soprattutto durante le giornate caratterizzate dalle temperature più alte.

I dati delle prossime settimane permetteranno di definire con maggiore precisione l’impatto complessivo dell’estate 2026 sulla sanità locale. Per il momento, però, il segnale è evidente: il caldo si accompagna a un incremento della domanda di assistenza e a fine luglio gli accessi nei Pronto soccorso bergamaschi sono cresciuti fino al 14,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

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