Bergamo, il fieno dei parchi alimento per i cavalli: il progetto che valorizza gli sfalci

Con “Fare il fieno in città” l’erba delle aree a sfalcio differenziato viene recuperata da un’azienda agricola e destinata agli animali, trasformando la gestione del verde in un esempio concreto di economia circolare

Dai parchi cittadini il fieno destinato ai cavalli

In questi giorni i parchi di Bergamo possono offrire ai visitatori uno scenario che ricorda quello della campagna. Tra gli spazi verdi cittadini è infatti possibile imbattersi in ranghinatori e balle di fieno. È l’effetto dell’iniziativa “Fare il fieno in città”, attraverso la quale l’erba sfalciata viene recuperata e utilizzata per alimentare i cavalli di un’azienda agricola della provincia.

Il progetto permette così di attribuire una nuova funzione a un materiale proveniente dalla manutenzione delle aree verdi, creando un collegamento concreto tra la città e l’attività agricola del territorio.

Ad agosto il taglio dopo il ciclo di fioritura

Il mese di agosto coincide anche con il periodo del taglio dell’erba nelle grandi aree sottoposte a sfalcio differenziato. La tempistica non è casuale: prima dell’intervento, le piante erbacee hanno avuto modo di completare il proprio ciclo di fioritura, svolgendo una funzione importante a sostegno degli insetti impollinatori.

Una volta conclusa questa fase naturale, arriva quindi il momento adatto per procedere con il taglio dei prati e recuperare l’erba che potrà essere trasformata in fieno.

A Bergamo 216 mila metri quadri a sfalcio differenziato

La scelta si inserisce nel percorso con cui Bergamo punta a essere una città amica delle api. Un impegno che trova riscontro nei numeri: sul territorio comunale sono infatti presenti ben 216 mila metri quadri di prati gestiti attraverso lo sfalcio differenziato.

Queste superfici consentono alle piante erbacee di arrivare alla fioritura e di offrire così un supporto agli insetti impollinatori prima che venga effettuato il taglio.

Il bando del Servizio Verde pubblico e il taglio gratuito

La novità riguarda il destino di buona parte di questi prati una volta terminato il ciclo di fioritura. L’azienda agricola che ha vinto il bando del Servizio Verde pubblico provvede infatti gratuitamente al loro taglio, recuperando l’erba per produrre fieno destinato ai propri cavalli.

L’assessora Oriana Ruzzini ha inoltre rivolto un ringraziamento al Servizio Verde pubblico per il lavoro svolto nell’ambito dell’iniziativa.

Oriana Ruzzini racconta “Fare il fieno in città”

A illustrare l’iniziativa attraverso un post pubblicato su Facebook è stata Oriana Ruzzini, assessora del Comune di Bergamo al Verde, Ambiente e Transizione Ecologica. Nel suo intervento ha spiegato integralmente:

“In questi giorni, passeggiando nei parchi di Bergamo, potreste imbattervi in paesaggi rurali, tra ranghinatori e balle di fieno: si tratta dell’iniziativa “Fare il fieno in città”, che permette di usare l’erba sfalciata per nutrire i bellissimi cavalli di un’azienda agricola della provincia.

È ad agosto infatti che si taglia l’erba anche nelle grandi aree a sfalcio differenziato. Le piante erbacee hanno completato il ciclo di fioritura a supporto degli insetti impollinatori ed è il momento giusto per tagliare.

Essere città amica delle api non è uno slogan: a Bergamo ben 216 mila metri quadri di prati sono a sfalcio differenziato.

La novità è che da oggi buona parte di questi prati, compiuto il ciclo di fioritura, vengono tagliati gratuitamente dall’azienda agricola che ha vinto il bando del nostro Servizio Verde pubblico, che ringrazio, per farne fieno per i cavalli.

Fare il fieno in città è un ottimo esempio di economia circolare perché permette di risparmiare, evita di trasformare l’erba in un rifiuto, nutre gli animali in modo sano e valorizza giovani imprenditori che scelgono di vivere e lavorare a contatto con la terra.”

Un esempio concreto di economia circolare

“Fare il fieno in città” assume dunque anche un valore legato all’economia circolare. L’erba tagliata non viene trasformata in un rifiuto, ma recuperata e utilizzata come alimento sano per gli animali. Un sistema che, come evidenziato dall’assessora, consente contemporaneamente di ottenere un risparmio e di ridurre gli sprechi.

L’iniziativa permette inoltre di valorizzare i giovani imprenditori che hanno scelto di vivere e lavorare a stretto contatto con la terra, facendo della gestione sostenibile delle risorse un’opportunità per il territorio.

Verde urbano, agricoltura e tutela degli impollinatori

L’esperienza avviata a Bergamo mette così insieme diversi obiettivi: la gestione del verde pubblico, il rispetto del ciclo di fioritura delle piante, il sostegno agli insetti impollinatori, il recupero dell’erba sfalciata e la produzione di fieno per i cavalli.

Dalla tutela delle api al riutilizzo degli sfalci, fino al coinvolgimento dell’azienda agricola vincitrice del bando, “Fare il fieno in città” mostra come una normale attività di manutenzione dei prati possa essere inserita in un modello capace di unire sostenibilità ambientale, agricoltura e valorizzazione delle risorse locali.

Redazione

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