A Clusone la storia di Papa Giovanni XXIII attraverso il teatro
C’è un legame profondo tra Clusone e la figura di Papa Giovanni XXIII, un filo che nel tempo ha attraversato memoria, cultura e territorio. Venerdì 11 settembre alle ore 20.45, nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria Assunta, questo rapporto verrà rinnovato con lo spettacolo “Un bambino diventato Papa”, dedicato all’infanzia e alla giovinezza di Angelo Giuseppe Roncalli.
L’appuntamento, a ingresso libero, porterà nel cuore dell’Alta Valle Seriana un racconto che non parte dal Pontefice già conosciuto in tutto il mondo, ma dal bambino bergamasco destinato a diventare una delle figure più amate del Novecento.
La rappresentazione ripercorrerà le origini familiari, la formazione e le esperienze che contribuirono a costruire il carattere e la spiritualità di colui che sarebbe diventato Papa Giovanni XXIII.
Uno spettacolo dedicato ai valori trasmessi da Roncalli
Il progetto di “Un bambino diventato Papa” nasce con l’intento di avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla dimensione umana e spirituale di Roncalli.
Attraverso il linguaggio teatrale vengono messi in evidenza quei valori di pace, dialogo e solidarietà che hanno caratterizzato la vita e il pontificato del Papa buono.
La scelta narrativa è semplice ma significativa: prima del Papa c’è stato un bambino. Raccontare la sua infanzia significa quindi permettere ai più giovani di incontrare un grande protagonista della storia partendo da una prospettiva vicina alla loro esperienza.
Lo spettacolo diventa così un’occasione educativa capace di coinvolgere bambini, famiglie, adulti e nuove generazioni.
Clusone e il legame con “Il Papa Buono” tra cinema e memoria
La presenza dello spettacolo a Clusone assume un valore particolare anche per il rapporto che la città ha costruito negli anni con la memoria di Giovanni XXIII.
Oltre vent’anni fa, infatti, alcune zone della località bergamasca furono scelte come ambientazione per alcune scene della miniserie televisiva “Il Papa Buono”, dedicata alla vita del Pontefice.
La produzione, diretta da Ricky Tognazzi e con Bob Hoskins nel ruolo di Roncalli adulto, venne trasmessa da Canale 5 nel gennaio 2003.
A distanza di più di vent’anni, Clusone torna quindi idealmente protagonista del racconto dedicato a Giovanni XXIII: allora attraverso il cinema, oggi attraverso il teatro.
La città che aveva accolto le telecamere della miniserie diventa ora il palcoscenico della storia di Angelo, il bambino che sarebbe diventato Papa.
La memoria di Roncalli custodita dalla città di Clusone
Il rapporto tra Clusone e Papa Giovanni XXIII non si limita però all’esperienza cinematografica.
Nel 2014, il Museo della Basilica ospitò una mostra dedicata al cammino storico e spirituale di Roncalli, alla sua visita a Clusone e al rapporto costruito con i cittadini.
L’esposizione raccolse fotografie, paramenti, manoscritti e carteggi, offrendo ai visitatori un percorso attraverso la vita e la testimonianza del Pontefice bergamasco.
Lo spettacolo dell’11 settembre si inserisce quindi all’interno di una memoria già radicata, rinnovandola con un linguaggio pensato per il presente.
Il bambino Angelo Giuseppe Roncalli prima del Pontefice
“Un bambino diventato Papa” sceglie una prospettiva originale: raccontare l’uomo attraverso gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.
Le esperienze vissute da Angelo Giuseppe Roncalli durante il periodo della formazione vengono presentate come elementi fondamentali per comprendere il futuro Pontefice.
Il racconto mantiene al centro le radici familiari e bergamasche di Roncalli, mostrando come gli anni della crescita abbiano contribuito a formare la sua sensibilità e il suo modo di guardare al mondo.
L’obiettivo non è soltanto ricostruire una biografia, ma creare attraverso il teatro un momento di confronto tra generazioni diverse.
Gli adulti potranno riscoprire l’attualità del messaggio di Giovanni XXIII, mentre i più giovani potranno conoscere la storia di una persona che, prima di diventare Papa, è stata un bambino come loro.
Oreste Castagna ed Emanuele Roncalli firmano il progetto teatrale
L’idea e il testo dello spettacolo sono di Oreste Castagna ed Emanuele Roncalli.
Sul palco, insieme a Castagna, sarà presente il piccolo Giorgio Marelli.
La rappresentazione sarà accompagnata dalla musica dal vivo del Quintetto di Fiati “Orobie”, elemento che arricchirà il racconto unendo recitazione, immagini e sonorità.
Il progetto nasce infatti dall’incontro di linguaggi differenti: teatro, musica e contributi audiovisivi collaborano per costruire una narrazione capace di coinvolgere spettatori di ogni età.
Una serata aperta alla comunità nella Basilica di Santa Maria Assunta
La Basilica di Santa Maria Assunta ospiterà una serata pensata non soltanto come spettacolo, ma come momento di incontro per bambini, famiglie, giovani e adulti.
La finalità più ampia di “Un bambino diventato Papa” è utilizzare cultura e teatro per creare un dialogo tra generazioni e riscoprire valori universali come fede, inclusione, pace, solidarietà e dialogo.
L’evento vede il coinvolgimento del Comune di Clusone e del Rotary Club Città di Clusone, con il patrocinio della Diocesi di Bergamo e della Parrocchia Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista in Clusone.
Alla promozione territoriale partecipano inoltre Clusone – tempo di arte e cultura e Seriana e Scalve – Le Magnifiche Valli, con il contributo della Provincia di Bergamo e del Consorzio BIM del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio.
La carezza del Papa torna simbolicamente a Clusone
A fare da filo conduttore dello spettacolo restano le celebri parole pronunciate da Giovanni XXIII la sera dell’11 ottobre 1962, riportate anche all’apertura del progetto:
“Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: ‘Questa è la carezza del Papa’.”
A Clusone, quella carezza torna simbolicamente attraverso il racconto di quel bambino bergamasco diventato Papa, riportando alla luce una storia fatta di umanità, speranza e valori ancora attuali.

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