Un imprenditore di Cremona è stato accusato di diffamazione dopo aver pubblicato sui social video privati di un prete bergamasco, aggravando la situazione con l’uso dei mezzi di pubblicazione e la recidiva reiterata.
La vicenda del sacerdote allontanatosi a febbraio 2023 dalle parrocchie della Collina sembrava chiusa. Tuttavia, un nuovo capitolo si è aperto con protagonista un imprenditore di Cremona di 46 anni, che aveva pubblicato foto e video privati del sacerdote ottenuti durante una chat su WhatsApp.
Secondo quanto riportato da La Provincia di Cremona, la Procura ha accusato l’imprenditore di diffamazione nei confronti del parroco, con l’aggravante dell’uso dei mezzi di pubblicazione e della recidiva reiterata. Il 46enne aveva reso pubblico uno scambio di messaggi e una videochiamata in cui il prete si era alzato la maglietta, strofinandosi il petto.
L’imprenditore ha pubblicato il materiale sui social e inviato il tutto anche alla stampa, corredato da commenti considerati diffamatori dalla pm Chiara Treballi. La vicenda ha avuto inizio quando il sacerdote aveva chiesto l’amicizia su Facebook all’imprenditore, che pensava fosse per organizzare viaggi a Roma dal Papa o eventi in oratorio. Tuttavia, i messaggi sono diventati sempre più ambigui, culminando nella videochiamata con il gesto equivoco.
Il magistrato ha specificato che il prete aveva ceduto le foto e i video affinché rimanessero privati. Nonostante ciò, tra dicembre 2022 e febbraio 2023, il 46enne ha pubblicato ripetutamente il materiale sul proprio profilo Facebook, senza il consenso del sacerdote e aggiungendo commenti. Le dichiarazioni sono state ripostate sulla pagina social “Bergamo Annunci” e riprese da diverse testate giornalistiche locali e nazionali.
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