Il progetto dell’Osservatorio grandi carnivori
Entro giugno 2025 sarà operativo in Lombardia l’Osservatorio regionale sui grandi carnivori, un nuovo strumento dedicato al monitoraggio e alla gestione della presenza di lupi e orsi sul territorio. Il progetto è stato definito durante una riunione congiunta delle Commissioni regionali Agricoltura e Montagna, alla presenza dei responsabili di Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e foreste).
L’Osservatorio, che sostituirà il Centro regionale grandi carnivori, sarà realizzato grazie alla collaborazione di 15 soggetti tra enti locali e organizzazioni pubbliche, con l’obiettivo di creare uno spazio in cui tecnici ed esperti possano confrontarsi su dati e tecnologie innovative per gestire in modo più efficace le criticità legate alla presenza di questi animali.
Obiettivi del nuovo Osservatorio
L’Osservatorio si pone come finalità il superamento di “falsi miti e inutili allarmismi”, affrontando seriamente le problematiche legate alla convivenza con lupi e orsi. «Il nostro obiettivo è adottare un piano di controllo efficace per evitare che la situazione degeneri», ha dichiarato il consigliere regionale Michele Schiavi.
Il lavoro dell’Osservatorio si articolerà in diverse attività.
- Analisi e monitoraggio dei dati, con la produzione di un report annuale sulla presenza di lupi e orsi in Lombardia;
- Condivisione delle buone pratiche tra enti e operatori del settore;
- Coordinamento nazionale e internazionale con altre istituzioni coinvolte nella gestione dei grandi carnivori.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio che include anche il declassamento del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”, una modifica che entrerà in vigore a marzo dopo il voto della Commissione di Berna e il passaggio alla Commissione Europea.
Un cambio di rotta dopo anni di lavoro
Secondo Giacomo Zamperini, presidente della Commissione Montagna della Regione Lombardia, la nascita dell’Osservatorio rappresenta una svolta su un tema a lungo ignorato: «In passato non era mai stato considerato, ma grazie alla costituzione del Gruppo di lavoro sui Grandi carnivori, oggi iniziamo a vedere i risultati. L’Osservatorio sarà uno spazio cruciale dove esperti e tecnici potranno confrontarsi su dati e innovazioni tecnologiche», ha spiegato Zamperini.
Il progetto mira a rispondere alle preoccupazioni crescenti delle comunità locali, che si trovano a convivere con una presenza sempre più diffusa di grandi carnivori. Il consigliere regionale Pietro Macconi ha sottolineato l’importanza della gestione politica del tema: «La decisione di eliminare il lupo dai nostri territori 150 anni fa fu politica, e anche oggi la gestione del contenimento dei grandi carnivori è una questione politica».
I prossimi passi
Dalla primavera del 2025, con l’entrata in funzione dell’Osservatorio, inizierà una nuova fase per la gestione dei grandi carnivori in Lombardia. L’obiettivo è sviluppare strategie condivise per una convivenza equilibrata tra animali, persone e attività economiche nei territori montani.
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