Spray al peperoncino sulla corriera scolastica: otto bambini intossicati a Serina

Attimi di paura la mattina del 21 marzo: uno studente avrebbe spruzzato lo spray all’interno del bus che trasportava gli alunni da Oltre il Colle alla scuola di Serina. Indagini in corso

Momenti di tensione a Serina nella mattinata di venerdì 21 marzo, quando otto alunni tra i 6 e i 13 anni sono rimasti lievemente intossicati a bordo di una corriera scolastica. Il mezzo stava trasportando i bambini da Oltre il Colle all’Istituto comprensivo di via Palma il Vecchio, quando – secondo le prime ricostruzioni – uno degli studenti avrebbe spruzzato spray al peperoncino all’interno del veicolo.

Le cause del gesto sono ancora in fase di accertamento, e le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Zogno, intervenuti per ricostruire la dinamica e identificare eventuali responsabilità. L’episodio si è verificato intorno alle 8.45, poco prima dell’arrivo a scuola.

Una volta giunti nell’edificio scolastico, i bambini hanno iniziato a manifestare sintomi di irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, segnalando bruciore e fastidi tipici da esposizione a sostanze urticanti. Immediato l’allarme lanciato dalla dirigenza dell’istituto, che ha attivato i soccorsi e chiesto l’intervento delle ambulanze.

Sul posto sono accorsi i sanitari di Padana Emergenza e della Croce Rossa di Villa d’Almè, che hanno prestato assistenza ai giovani coinvolti. Fortunatamente, nessuno degli studenti risulta in gravi condizioni, e per la maggior parte si è trattato di lievi intossicazioni e irritazioni.

L’uso improprio di spray urticante in ambienti chiusi come un autobus scolastico solleva serie preoccupazioni in termini di sicurezza, soprattutto trattandosi di un contesto che coinvolge minori. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze e visionando eventuali filmati o elementi utili per chiarire le responsabilità del gesto.

La scuola ha garantito piena collaborazione con le autorità, esprimendo vicinanza alle famiglie dei bambini coinvolti. L’episodio ha riaperto il dibattito sull’importanza di una maggiore educazione all’uso consapevole di oggetti potenzialmente pericolosi e sulla necessità di controlli più stringenti, anche nei contesti scolastici.

Nel frattempo, i genitori sono stati tempestivamente informati e sono in corso accertamenti medici di routine sui piccoli per verificare eventuali effetti collaterali a medio termine.

Redazione

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