Sono sette le persone rimaste senza casa in seguito all’incendio divampato in un condominio del centro di Boltiere, in vicolo Zenoni. A far scattare l’allarme sarebbe stato un cortocircuito nella camera da letto dell’appartamento al primo piano, secondo quanto emerso dai primi rilievi effettuati dai Vigili del Fuoco, accorsi tempestivamente sul posto.
Due gli appartamenti dichiarati inagibili: quello da cui si sono originate le fiamme, abitato da una famiglia marocchina con tre figli piccoli, e quello al piano superiore, anch’esso affittato a una coppia di nazionalità marocchina. I residenti, sette persone in tutto, hanno trovato ospitalità presso amici e familiari, mentre il Comune ha garantito piena disponibilità a intervenire in caso di necessità.
Farmacia salva, evacuate 20 persone
Nonostante la violenza del rogo e l’intenso fumo che ha avvolto l’edificio, la farmacia al piano terra del condominio non ha riportato danni ed è stata riaperta regolarmente già il giorno successivo. Tuttavia, per precauzione, una ventina di persone sono state evacuate dal palazzo interessato e da alcuni edifici limitrofi, e accompagnate in diversi ospedali del territorio per accertamenti sanitari. Tutti hanno poi fatto ritorno a casa, senza gravi conseguenze.
Il sindaco Osvaldo Palazzini, il vice sindaco Massimo Lena e il consigliere delegato Andrea Regonesi sono intervenuti personalmente sul posto durante le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, verificando da vicino la situazione e offrendo il supporto del Comune: «La nostra disponibilità è massima», ha dichiarato Palazzini. «Al momento nessuno ha richiesto assistenza diretta, ma siamo pronti a intervenire se necessario».
Attesa per le perizie tecniche
Il proprietario delle abitazioni coinvolte è stato invitato a far eseguire perizie tecniche, fondamentali per valutare la stabilità strutturale dell’edificio e decidere eventuali rientri. In particolare, verrà esaminata la soletta che separa i due appartamenti: se giudicata agibile, la coppia del secondo piano potrebbe fare rientro a casa nei prossimi giorni.
Più complessa invece la situazione per la famiglia del primo piano: l’incendio ha distrutto completamente l’alloggio, compromettendo anche tutti gli effetti personali. I tempi per un eventuale ritorno sono al momento indefiniti, e sarà necessario un intervento di ricostruzione totale dell’abitazione.
Le indagini proseguono per confermare l’origine esatta del rogo, ma l’ipotesi del cortocircuito resta la più accreditata.
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