Il nuovo ponte Paderno-Calusco: avanza il progetto di Rete Ferroviaria Italiana

Dopo il piano di fattibilità, via anche all'iter autorizzativo: non dovrebbe mancare molto per il "San Michele bis" tra la sponda lecchese e quella bergamasca del fiume Adda

Un passo importante verso la realizzazione del nuovo attraversamento sull’Adda

Il progetto per la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Adda, che collegherà le province di Lecco e Bergamo, tra la sponda di Paderno d’Adda e quella di Calusco d’Adda, fa registrare significativi progressi. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha recentemente concluso il dibattito pubblico sul progetto del Ponte San Michele, un passo fondamentale nel percorso che porterà alla realizzazione di una nuova infrastruttura di attraversamento.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, il documento conclusivo, che segna la fine del dibattito, evidenzia l’importanza del confronto svolto in questi mesi. “Da quanto riportato viene confermato il lavoro di confronto portato avanti in questi mesi e la disponibilità a raggiungere una soluzione condivisa e migliore in termini di costi e benefici, di minor impatto ambientale, capace di assicurare una gestione delle viabilità mantenendo un approccio integrato tra ferro e gomma”, ha dichiarato Terzi, sottolineando l’importanza di un approccio bilanciato nella pianificazione dell’opera.

La nuova fase del progetto: bando di concorso internazionale

Il progetto prosegue ora verso una nuova fase decisiva. Come annunciato da RFI, nei primi mesi del prossimo anno sarà emesso il bando di concorso internazionale di progettazione per lo sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) della nuova opera. Questo nuovo ponte sarà progettato in affiancamento a quello esistente, ottimizzando la soluzione in base alle osservazioni emerse durante il dibattito pubblico.

L’assessore Claudia Maria Terzi ha aggiunto che la nuova fase includerà l’elaborazione del progetto definitivo, che dovrà rispondere alle esigenze di mobilità regionale e integrarsi con il contesto territoriale. “Apprendiamo inoltre da Rfi – ha proseguito Terzi – che si avvia ora una nuova fase, che prevede, entro i primi mesi del prossimo anno, l’emanazione del bando di concorso internazionale di progettazione per lo sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) della nuova opera, che dovrà rielaborare la soluzione del nuovo ponte in stretto affiancamento all’attuale, ottimizzata secondo le indicazioni delle osservazioni recepite”, ha affermato Terzi.

L’iter autorizzativo e le tempistiche future

Una volta completato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, sarà avviato l’iter autorizzativo per il nuovo ponte. Tuttavia, l’assessore Terzi ha precisato che, al momento, “è prematuro stabilire delle tempistiche precise per questa fase successiva”. La progettazione, come il resto del percorso, dovrà tenere conto di numerose variabili, incluse le esigenze di sicurezza, mobilità e impatto ambientale.

Redazione

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