Bergamo, il prefetto Rotondi: “Nel 2026 più prevenzione e servizi, ma la città resta sicura”

Il bilancio del 2025: rafforzati i controlli contro furti e spaccio, oltre 11.500 le persone identificate nelle zone rosse. Focus anche su educazione alla legalità e incidenti stradali

Bergamo si conferma una città sicura, ma l’attenzione resta alta. A dirlo è il prefetto Luca Rotondi, che ha tracciato un bilancio del 2025 – il suo primo anno pieno alla guida della Prefettura – e indicato le priorità per il 2026, a partire dal potenziamento dei servizi di prevenzione e dalla collaborazione con i territori.

«Il mio auspicio per il prossimo anno è ottenere risultati ancora migliori sul fronte della prevenzione», ha dichiarato Rotondi a L’Eco di Bergamo, sottolineando che la sicurezza non può prescindere da una strategia preventiva solida, che coinvolga forze dell’ordine, istituzioni e cittadini. “Vorrei che nel 2026 la sicurezza percepita fosse ancora più forte”, ha aggiunto, evidenziando come un territorio efficiente non debba limitarsi alla repressione, ma saper leggere in anticipo le situazioni critiche.

Tra le misure più incisive del 2025 c’è stata l’introduzione delle “zone rosse”, istituite a partire da marzo. L’operazione ha portato al controllo di oltre 11.500 persone e all’allontanamento di circa 500 soggetti per motivi di sicurezza pubblica, tra cui una significativa percentuale di stranieri, soprattutto per episodi legati allo spaccio di stupefacenti.

Grande attenzione è stata riservata anche al contrasto dei furti in abitazione, fenomeno che ha conosciuto una recrudescenza in alcune aree della provincia. In risposta, sono stati potenziati i servizi mirati e le operazioni ad “alto impatto”, non solo nel capoluogo ma anche nei centri limitrofi. Rotondi ha elogiato il lavoro coordinato delle forze di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, sottolineando come la presenza capillare degli agenti rappresenti “un baluardo fondamentale per la sicurezza dei cittadini”.

La sicurezza è anche una questione di organizzazione urbana, e in questo senso Bergamo sta affrontando nuove sfide. L’ampliamento dell’aeroporto e la ristrutturazione della stazione ferroviaria – due poli cruciali per l’attrattività turistica e la mobilità regionale – comportano l’aumento dei flussi di persone, con ricadute positive sul piano economico ma anche la necessità di rimodulare il sistema di controllo del territorio.

Il prefetto ha evidenziato l’importanza della collaborazione continua con i sindaci, chiamati a segnalare tempestivamente le criticità locali. Il tavolo della Prefettura, ha ribadito, è sempre aperto per affrontare insieme temi come la viabilità congestionata, l’emergere di nuove forme di devianza giovanile, la gestione dell’ordine pubblico e la presenza di microcriminalità.

Non solo repressione e controlli, però. Secondo Rotondi, la sicurezza parte dalla cultura della legalità, che deve essere trasmessa fin dall’età scolastica. Da qui l’importanza di investire nella formazione dei giovani su temi come la sicurezza stradale, la violenza di genere e la legalità nei comportamenti quotidiani. Un impegno che continuerà nel 2026 anche con il sostegno delle scuole, delle associazioni e degli enti locali.

Redazione

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