Le Università per Giulio Regeni: il 29 al San Marco per la libertà di ricerca

Un evento per ricordare Giulio Regeni e riflettere sul diritto alla ricerca libera, a dieci anni dalla sua morte: appuntamento al cinema San Marco mercoledì 29 aprile fino a esaurimento posti

L’Università degli Studi di Bergamo ha deciso di aderire con convinzione all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Fondazione della senatrice a vita Elena Cattaneo, in occasione del decimo anniversario della scomparsa del giovane ricercatore italiano. Un’opportunità unica di riflessione pubblica sul fondamentale diritto alla libertà di ricerca accademica. L’evento si terrà mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 15, nella Sala 1 del Cinema San Marco di Bergamo, e sarà aperto a tutti: studenti, dottorandi, accademici e cittadini.

Un’iniziativa nazionale per la libertà di ricerca

L’incontro si inserisce nell’ambito di un impegno più ampio delle università italiane che, ogni anno, ripropongono il tema della libertà di ricerca, ricordando la figura di Giulio Regeni, il giovane ricercatore torturato e ucciso in Egitto nel 2016, a causa delle sue indagini. Le università italiane si sono unite, promuovendo il valore fondamentale della ricerca libera, in quanto pilastro irrinunciabile delle società democratiche. La partecipazione dell’Università degli Studi di Bergamo sottolinea l’importanza di una mobilitazione collettiva per mantenere alta l’attenzione sul caso e sulla libertà di ricerca.

Saluti istituzionali e interventi accademici

L’evento avrà inizio con i saluti istituzionali da parte di Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, e di Elena Carnevali, Sindaca del Comune di Bergamo. Entrambi esprimeranno il loro impegno nella promozione della ricerca libera e nell’affermare la collaborazione tra l’Ateneo e le istituzioni locali. A seguire, saranno previsti gli interventi di alcuni rappresentanti accademici, tra cui Elisabetta Bani, Prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze e ai Rapporti con il Territorio, e Francesca Pasquali, Prorettrice alla Comunicazione e Immagine di Ateneo, insieme a Giuseppe Scaratti, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.

La proiezione del documentario e il dibattito pubblico

Il cuore dell’incontro sarà la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti, in uscita nel 2026. Il documentario offrirà uno spunto fondamentale per il dibattito pubblico che seguirà, intitolato “Le Università per la libertà di ricerca, a dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni”. Questo momento di confronto sarà un’opportunità per riflettere sul ruolo delle università nel garantire il diritto alla libertà di ricerca, sulle responsabilità delle istituzioni accademiche, e sull’importanza di proteggere i diritti dei ricercatori.

I partecipanti al dibattito

Il dibattito vedrà la partecipazione di esperti e accademici di grande rilevanza, tra cui Maria Caterina Baruffi, docente di Diritto internazionale, Anna Lorenzetti, docente di Diritto costituzionale, Michele Brunelli, docente di Storia e istituzioni dei paesi afro-asiatici, e Armando Toscano, rappresentante dei dottorandi nel Senato accademico di UniBg. Il dibattito sarà uno spazio aperto e plurale per discutere dei diritti dei ricercatori e della tutela della ricerca accademica libera, riflettendo sull’eredità di Giulio Regeni e sulle implicazioni del suo tragico destino.

Dettagli dell’evento

L’ingresso all’evento è gratuito fino a esaurimento posti. L’iniziativa non solo vuole commemorare la figura di Giulio Regeni, ma anche promuovere una cultura di ricerca indipendente e sicura, sottolineando la necessità di preservare i diritti fondamentali degli studiosi in un contesto globale.

Redazione

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