Assalto alla Sipaff di Zingonia: banda in azione con furgoni e auto ariete

Una decina di uomini ha colpito l’azienda di alta sartoria all’alba, bloccando le strade con mezzi rubati e copertoni incendiati. Indagano i carabinieri.

 Un colpo pianificato nei minimi dettagli ha preso di mira la Sipaff 77 di Zingonia, azienda specializzata nella produzione di camicie di alta sartoria per importanti marchi della moda. Nella notte tra giovedì e venerdì, una banda composta da circa dieci persone ha messo in atto un’azione organizzata, riuscendo a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’assalto è scattato intorno alle 4.30 in via Alessandria, dove ha sede l’azienda. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno prima isolato completamente la zona, posizionando due furgoni rubati di traverso agli incroci con corso Europa e via Torino.

Per rallentare un eventuale intervento delle forze dell’ordine, davanti ai mezzi sono stati collocati copertoni cosparsi di liquido infiammabile, successivamente incendiati durante il blitz.

Una volta messa in sicurezza l’area, i ladri hanno forzato il cancello d’ingresso e utilizzato un veicolo come ariete per abbattere i due portoni del magazzino, facendo inevitabilmente scattare il sistema d’allarme.

Mentre alcuni componenti della banda controllavano l’esterno, gli altri hanno caricato rapidamente numerosi scatoloni su alcuni furgoni, consapevoli di avere soltanto pochi minuti prima dell’arrivo dei carabinieri.

Secondo le prime informazioni, però, il bottino potrebbe essere inferiore alle aspettative dei malviventi. Nella fretta sarebbero stati infatti prelevati soprattutto semilavorati e capi ancora in fase di lavorazione, il cui valore economico risulta sensibilmente più basso rispetto alle camicie finite destinate ai grandi marchi del lusso.

Terminato il colpo, la banda avrebbe abbandonato la zona percorrendo una strada di campagna, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

Quando i carabinieri, allertati dalla proprietà, sono arrivati sul posto, i responsabili erano già riusciti a dileguarsi.

Nel corso della mattinata è stata inoltre ritrovata una Lancia Y rubata a Treviglio, abbandonata successivamente a Casirate. Gli investigatori stanno verificando anche la provenienza dei furgoni lasciati sul luogo del colpo, con il sospetto che siano stati rubati poche ore prima dell’assalto.

L’azienda ha scelto di non rilasciare dichiarazioni sull’accaduto.

Non è il primo episodio di questo genere nella Bergamasca. Nel 2023 un’azione con modalità molto simili colpì la Confezioni Cam di Antegnate, altra azienda del gruppo Florence, dove vennero sottratti circa mille capi d’abbigliamento per un valore di diverse centinaia di migliaia di euro.

Sempre nella stessa notte tra giovedì e venerdì, un altro furto con una tecnica analoga è stato messo a segno anche a Cassano d’Adda, ai danni del magazzino di un’azienda di logistica, elemento che potrebbe essere preso in considerazione dagli investigatori nell’ambito delle indagini.

Redazione

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