Topi al Parco Suardi: “Roggia stagnante e rifiuti, le esche non servono”

La presenza di topi inquieta la comunità di frequentatori della vasta area verde cittadina: "Cento esche non bastano, serve più costanza nella manutenzione"

Segnalazioni tra degrado e roditori nelle aree verdi

Nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se…” alcuni cittadini hanno acceso il dibattito sulle condizioni del Parco Suardi, segnalando la presenza di topi che si muoverebbero liberamente anche vicino alla zona destinata ai giochi dei bambini.

Nel confronto online sono state evidenziate diverse problematiche legate alla manutenzione dell’area, con particolare riferimento alla presenza della roggia descritta come “stagnante e fangosa”, oltre alla presenza di rifiuti e residui di cibo sia nelle vicinanze degli spazi frequentati dalle famiglie sia nella nuova zona degli Orti.

Critiche sulla derattizzazione al Parco Suardi

Secondo quanto riportato da alcuni utenti, sarebbero stati collocati circa 1000 erogatori contenenti esche rodenticide con modalità giudicate inefficaci. Un commento pubblicato nel gruppo sostiene che tali dispositivi sarebbero stati posizionati soltanto per dimostrare l’attività di derattizzazione: “Hanno posizionato 1000 erogatori con esche rodenticide alla c**** di cane per far vedere che ‘fanno derattizzazione'”.

Sempre secondo la testimonianza condivisa sui social, gli erogatori non sarebbero stati controllati da mesi e diversi dispositivi si sarebbero spostati a causa dei temporali, dei lavori di giardinaggio e degli interventi nell’area verde.

La richiesta di interventi mirati 

Nel dibattito alcuni residenti od utilizzatori del parco hanno sottolineato la necessità di un approccio più mirato, con interventi basati sulle segnalazioni di presenza continua dei roditori e non soltanto su episodi occasionali.

“Al posto di lavorare a segnalazione hanno posizionato 1000 erogatori sui marciapiedi al posto di fare dei posizionamenti fissi nei parchi soprattutto dove ci sono i chioschi e interventi mirati su segnalazioni”, si legge in uno dei commenti.

L’autrice del post ha inoltre precisato: “Quando parlo di segnalazioni non intendo ‘ho visto un topo che attraversava la strada’ ma presenza continua”.

Secondo questa opinione, la scelta di adottare soluzioni generalizzate potrebbe comportare maggiori costi nel tempo: “Pensano di spendere meno ma alla fine spendono il triplo”.

Il Parco Suardi, il Galgario e le segnalazioni inascoltate

Nel dibattito è stato citato anche il Parco del Galgario, altra zona verde della città frequentata dai residenti. Una cittadina ha raccontato di recarsi nell’area soprattutto per utilizzare lo spazio dedicato ai cani, definendone però negativamente le condizioni.

La stessa persona ha riferito anche di un esposto inviato da una signora al Comune, al quale sarebbe seguita una risposta: “Ne abbiamo preso atto, grazie”.

Le alte temperature e la manutenzione del verde

Un altro intervento ha invitato alla comprensione nei confronti degli operatori impegnati nella manutenzione degli spazi pubblici, evidenziando le difficoltà legate alle temperature elevate.

Secondo questo commento, con il caldo intenso gli addetti avrebbero meno possibilità operative e il verde risentirebbe delle condizioni climatiche: “Con le temperature attuali gli operatori non possono lavorare, quindi tempo minore per la manutenzione, e le temperature elevate seccano il verde quindi c’è tanto fogliame secco… nessuno fa miracoli”.

Lo stesso utente ha poi criticato le reazioni sui social definendole il risultato di atteggiamenti troppo concentrati sulla critica: “Ciò che scrive sono parole dei fenomeni dei social sempre bravi a criticare da tastiera… punto… saluti”.

I laghetti e la tutela degli animali

A questa posizione è arrivata la risposta dell’autrice del post iniziale, che ha richiamato l’attenzione sulle condizioni degli animali presenti nelle aree verdi.

“Dillo agli animali (cigni e tartarughe) che vivono nei laghetti putridi e bollenti di avere pazienza. Visto le temperature bisogna tutelarli e non ti dico assurdità”, ha scritto la cittadina.

La presenza dei roditori e il ruolo del custode

Un’ulteriore testimonianza ha ricordato che la presenza di topi nei pressi del Parco Suardi non sarebbe una novità. La donna intervenuta ha spiegato di frequentare l’area da molti anni, raccontando:

“Sì, ci sono sempre stati e anche grossi: passano attraverso la Morla ed è per quello che c’erano le trappole”.

La stessa cittadina ha aggiunto di aver frequentato il parco dal 1974 da bambina e successivamente con il figlio dal 2005 fino al 2018, sottolineando come, in passato, la situazione fosse migliore durante il periodo in cui era presente un custode.

Secondo il suo racconto, il personale della cooperativa che oggi si alterna negli interventi di gestione dell’area “non può fare miracoli”.

Redazione

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